Anche Google si sta preparando a modo suo alla Brexit. Nonostante il destino del divorzio tra Regno Unito e Unione Europea non sia mai stato più incerto, in queste ore la casa di Mountain View sta prendendo provvedimenti per poter continuare a operare in entrambe le giurisdizioni come ha sempre fatto, e per questo motivo ha deciso di spostare in Irlanda le operazioni relative alla gestione dei pagamenti abilitati dal servizio Google Payments.

In queste ore in effetti gli utenti Google che usufruiscono del sistema di pagamenti Google Pay stanno ricevendo un'email peculiare, titolata Google Payments: modifica dei Termini di servizio. Nella missiva la casa di Mountain View spiega che, a partire dal 4 aprile 2019, tutti i servizi offerti dal gruppo connessi ai pagamenti online e offline non saranno più gestiti da Google Payment Limited, ma da Google Ireland Limited. La differenza per Google è sostanziale: la prima controllata ha infatti sede a Londra, mentre la seconda, risiedendo a Dublino, potrà continuare a gestire le transazioni degli utenti residenti nell'Unione come ha sempre fatto.

Per gli utenti non cambia nulla

Il cambio di sede di competenza delle operazioni obbliga Google a modificare i termini del servizio offerto, motivo per cui nell'email inviata da Google è presente un collegamento diretto al documento in questione. I nuovi termini — chiude l'email inviata da Google — si ritengono automaticamente accettati, ma chiunque non dovesse aderirvi può semplicemente chiudere il proprio account in qualsiasi momento. Nella realtà quotidiana però per gli utenti non cambia nulla: utilizzare il sistema Google Pay continuerà a non comportare alcuna spesa e l'indirizzo web di riferimento al quale viene messa a disposizione la cronologia delle transazioni resta sempre lo stesso, ovvero pay.google.com.