micromobilità elettrica

Le truffe online più insidiose sono quelle che poggiano le proprie basi su fatti e circostanze reali o per raccontare menzogne che però sembrino plausibili alle vittime designate. È quello che sta succedendo in queste ore in un raggiro segnalato dal ministero dell'Ambiente, nel quale i truffatori stanno invitando a scariare app o visitare siti web malevoli tutti gli utenti che desiderano usufruire del bonus mobilità 2020 promesso dal governo nel contesto dell'emergenza Covid-19. Stando a quanto dichiarato dal Ministero, online si stanno moltiplicando i siti e le applicazioni web che si propongono come strumenti per ottenere l'agognato bonus, quando la realtà è che per il momento non c'è ancora modo di accedere ai fondi messi da parte per la misura.

I truffatori insomma stanno approfittando di un vuoto provocato involontariamente dal governo stesso, che ha anticipato da settimane che avrebbe erogato fondi per incentivare l'acquisto di biciclette e altri dispositivi per la mobilità elettrica senza però essere ancora arrivato al dunque. In questo modo modo la quasi totalità dell'opinione pubblica è venuta a conoscenza dell'esistenza del bonus, ma è tutt'ora in attesa della sua disponibilità; il risultato purtroppo è un bacino di pubblico ideale per tentetivi di truffa e raggiro: dietro la promessa di poter ottenere il bonus sotto forma di credito o rimborso, più di un cittadino rischia infatti di non prestare attenzione al fatto che dietro alle app sponsorizzate non si cela il governo.

Nell'allarme lanciato in queste ore, il ministero dell'Ambiente ha ricordato che l'app ufficiale sarà l'unico mezzo per accedere al bonus mobilità, e che questa sarà preceduta con largo anticipo da una campagna informativa che metterà al corrente i cittadini sulle modalità precise con le quali poter richiedere il bonus. Nel frattempo saranno segnalate alle autorità competenti tutte le "che possano ingenerare confusione fra gli utenti sulle modalità e le procedure per ottenere il bonus". L'invito rivolto ai cittadini insomma è quello di tenere le antenne puntate sulle comunicazioni istituzionali ignorando le sirene di app e siti web che promettono rimborsi o credito immediati.