hamako mori

I videogiochi sono solo un passatempo per ragazzi? Hamako Mori, donna giapponese di 89 anni, non lo pensa affatto. Appassionata videogiocatrice, ha iniziato a giocare più quarant'anni fa con la sua prima console, la Epoch Cassette Vision, uscita in Giappone nel 1981. Da lì è stato amore a prima vista con il medium. Con l'avvento di YouTube e dei video di gameplay in streaming, Hamako si è in seguito appassionata al mondo dei let's play di altri giocatori (le sessioni in streaming o su YouTube di videogiochi), fino a raggiungere la decisione di aprire un proprio canale YouTube nel 2014, col nome di Gamer Grandma.

Il canale YouTube di Hamako

Il canale oggi conta più di 30.000 iscritti, non un numero eccessivo per gli standard della piattaforma web ma comunque importante vista la particolare figura che lo gestisce. Del resto, i suoi video sono in lingua giapponese, solo a volte supportati dai sottotitoli in inglese. Tuttavia, ciò che rende speciale la storia di Hamako Mori non è tanto la sua popolarità, quanto la sua passione per i videogiochi, sempre in crescita negli anni.
Basta accedere al suo canale per vedere un elenco variegato di titoli. I suoi preferiti al momento sono il GdR fantasy The Elders Scrolls V: Skyrim e il post-apocalittico Days Gone, ma nella lista figurano anche Grand Theft Auto 5, il nuovo Borderlands 3 e Call of Duty: WWII.

I videogiochi come arma contro la senilità

La sua passione crescente deriva da due principali ragioni. La prima si riconduce alla lunga carriera videoludica di Hamako, che ha avuto l'occasione di vedere l'evoluzione del videogioco, soprattutto per quel che riguarda l'impatto grafico e le tematiche trattate. Un aspetto che continua a sorprenderla piacevolmente. La seconda ragione invece è che, per Hamako, i videogiochi sono un ottimo modo per tenere allenata la mente. Simpaticamente, la donna  ha affermato che “se giochi ai videogiochi, non ti viene la demenza senile”. Adesso, tra i titoli più attesi dalla nonna gamer ci sono Grand Theft Auto VI e The Elder Scrolls VI.

Quella di Hamako Mori è solo una delle tante affascinanti storie di anziani che giocano ai videogiochi per tenersi in allenamento il cervello e, soprattutto, per sorprendersi ancora negli anni, portando a nuovi interessanti punti di vista sul medium videoludico.