Huawei supera Samsung nelle vendite di smartphone diventando il maggiore rivenditore al mondo per smartphone. Il sorpasso è stato registrato dalla società di ricerca Canalys in una ricerca che ha preso in considerazione l'ultimo trimestre aprile-giugno 2020 e che attribuisce il primato di Huawei al calo di vendite di smartphone all’estero per l'emergenza Covid-19. Il fornitore cinese ha spedito 55,8 milioni di dispositivi in tre mesi.

Per la prima volta Huawei supera Samsung nella vendita di smartphone. Samsung ha infatti registrato un calo del 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, facendo conquistare al fornitore cinese il primo posto anche se solo per un trimestre. Per alcuni analisti tuttavia il dato è effimero perché considera un periodo di crisi quale quello dettato dall'emergenza Covid-19 in cui Samsung e tutti gli altri fornitori hanno avuto un drastico calo di vendite mentre Huawei ha potuto mantenere certi livelli grazie alle sue vendite in Cina (Huawei ha venduto oltre il 70% dei suoi smartphone nella Cina continentale nel secondo trimestre). C'è chi ha anche messo in dubbio che i dati riportati nel rapporto Canalys non siano sostenibili perché anche i mercati esteri di Huawei, fuori dalla Cina, hanno subito un grave colpo a causa delle sanzioni statunitensi contro la società e le spedizioni di smartphone nei mercati internazionali sono crollate del 27% su base annua nel trimestre aprile-giugno. In Europa invece la quota di mercato degli smartphone di Huawei è scesa al 16% nel secondo trimestre rispetto al 22% dello stesso periodo nel 2019, secondo Counterpoint Research.

Il primato di Huawei su Samsung potrebbe non durare a lungo: “Sarà difficile per Huawei mantenere la propria leadership a lungo termine”, ha dichiarato Mo Jia, analista di Canalys, in un comunicato stampa. “I suoi principali partner di canale in regioni chiave, come l’Europa, sono sempre più diffidenti nei confronti dei dispositivi Huawei, che adottano meno modelli e introducono nuovi marchi per ridurre il rischio. La forza nella sola Cina non sarà sufficiente per sostenere Huawei ai vertici una volta che l’economia globale inizierà a riprendersi”.