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Il rapporto di Huawei con le aziende degli Stati Uniti in questo momento non è esattamente il migliore possibile: il divieto imposto alle aziende USA dall'amministrazione Trump impedisce a queste ultime (tra le quali si è appena aggiunta anche Facebook) di collaborare col colosso cinese, che però altrove nel mondo ha ancora di che festeggiare. In queste ore la società ha infatti siglato un accordo con MTS — uno dei più importanti operatori di telefonia mobile russi — per lo sviluppo di una infrastruttura di rete 5G nel Paese.

Com'è noto le attività di Huawei vanno ben al di là della produzione di smartphone. Già da tempo prima di entrare in questo settore anzi la società sviluppava e produceva con successo componentistica e sistemi per lo sviluppo di infrastrutture per le connessioni cellulari. È in quest'ambito che il gruppo opererà congiuntamente con MTS: nel corso del prossimo anno — in modo simile a come ha già fatto con gli operatori italiani e del resto del mondo — Huawei fornirà a MTS la tecnologia necessaria a coprire il territorio russo con il segnale cellulare di prossima generazione. L'accensione della rete 5G dell'operatore avverrà tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020.

L'accordo non è solamente il frutto di una semplice collaborazione tra due aziende, ma il segnale che tra Cina e Russia è in atto un avvicinamento: la firma in effetti è avvenuta proprio nel corso di una visita di tre giorni del presidente cinese Xi Jinping a Mosca, che formalmente era mirata a stringere alcuni accordi commerciali tra i due Paesi. Durante gli incontri il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che le il rapporto tra i due Paesi non è "mai stato così buono" e Xi ha risposto di voler "portare le relazioni tra i due Paesi a un nuovo livello". Per Russia e Cina potrebbe dunque aprirsi un'epoca di relazioni più strette, facilitate anche da partnership commerciali strategiche come quella annunciata in queste ore.