Così, come se niente fosse, sta per concludersi un altro anno. E mai, come in questo 2019 ormai al termine, la tecnologia di consumo è stata caratterizzata da un'evoluzione che ha dato vita a dispositivi e servizi impensabili fino a qualche tempo fa: smartphone, IoT, piattaforme basate sul cloud e applicazioni che utilizzano l'intelligenza artificiale, sono diventati veri e propri fenomeni di costume che, nel bene o nel male, hanno fatto molto parlare di sé.

Insomma, nonostante ormai il mondo della tecnologia di consumo fosse data per spacciato (almeno per quanto riguarda la pura e semplice innovazione), dal punto di vista puramente tecnologico bisogna ammettere che in questo 2019 qualcosa di interessante l'abbiamo vista. Per questo, abbiamo pensato di alleggerirvi la ricerca, ed elencarvi i 10 gadget tecnologici più strani (e innovativi) dell'anno.

Huawei Gentle Monster

Sembrano normalissimi occhiali da sole, ma nascondono un concentrato di tecnologia. Nati grazie alla collaborazione tra Huawei e Gentle Monster, un noto marchio coreano specializzato nella produzione di occhiali, gli occhiali smart hanno segnato l'ingresso del produttore cinese in un mercato tutto nuovo. Si connettono allo smartphone tramite bluetooth e permettono di ascoltare la musica, rispondere alle telefonate e gestire gli assistenti digitali, grazie alla presenza di un doppio microfono e due speaker stereofonici.

Noi li abbiamo provati, e possiamo assicurarvi che lo stile è quello di un paio di occhiali da sole tradizionali. Certo, c'è ancora molta strada da fare in questo settore, soprattutto per Huawei: la qualità audio non è delle migliori (i bassi sono proprio inesistenti) e il design forse continua ad essere troppo "asiatico" per un utente europeo. Ma in ogni caso i Huawei Gentle Monster sono la conferma che l'era degli occhiali smart è appena iniziata. Il prezzo? Forse non per tutte le tasche: in Italia sono in vendita a 399 euro.

Apple Arcade

Ok, Apple Arcade non è un gadget tecnologico ma un servizio, è vero. Ma la piattaforma in abbonamento di Apple è unica nel suo genere e sin dal suo arrivo in Italia sta dimostrando sempre con più forza come questa tipologia di servizi siano ormai il futuro di moltissime aziende produttrici di dispositivi. La peculiarità di Apple Arcade, rispetto ad altri servizi simili, è che con un abbonamento mensile sarà possibile giocare ad oltre 100 giochi attualmente presenti nel catalogo, ma scaricandoli sul proprio dispositivo e non in streaming. In questo modo non ci sarà la necessità di utilizzare la connessione internet, e la qualità grafica non verrà influenzata dalla banda disponibile.

Motorola Razr V4

Motorola-Razr v4

Dopo anni di voci di corridoio e indiscrezioni, finalmente Motorola ha lanciato il suo primo smartphone con schermo pieghevole: si tratta dell'atteso successore del leggendario Moto Razr, cellulare dei primi anni 2000 che con il suo look ricco di personalità era rimasto nel cuore di molti.

Mentre Samsung Galaxy Fold e Huawei Mate X sono sostanzialmente smartphone pieghevoli che si trasformano in una sorta di tablet, il nuovo Razr di Motorola parte dal formato smartphone per piegarsi in due ed essere riposto più facilmente in tasca. Il display OLED da 6,2 pollici si piega su se stesso lungo l'asse orizzontale, e da chiuso il dispositivo rivela un piccolo schermo secondario da 2,7 pollici, sul quale è possibile visualizzare l'ora e le notifiche, ma anche rispondere velocemente ai messaggi in arrivo. È disponibile in Italia dal 4 dicembre, al prezzo di 1.599 euro.

Samsung Galaxy Fold

Il Samsung Galaxy Fold è, di fatto, il primo smartphone con display pieghevole ad essere stato presentato e ad essere entrato nel mercato. In Italia il pieghevole di Samsung è arrivato con un filo di ritardo e solo nella versione 4.5G, ma l'ottima fotocamera e il display pieghevole da 7 pollici hanno lo rendono uno dei pieghevoli più prestanti di questo 2019. La durata del tempo resta incognita, nonostante Samsung sia stata costretta a posticiparne la vendita per risolvere alcuni problemi del display, mentre il prezzo non è di certo per tutti: in Italia costa 2.050 euro.

Google Stadia

Tutto quello che serve per utilizzare Google Stadia è un gamepad. Il servizio di streaming di Big G, di certo non primo nella categoria ma senza dubbio il più innovativo, si contraddistingue dagli altri proprio per la possibilità di poter giocare a un gran numero di titoli con il massimo della grafica e alla risoluzione 4K, anche con uno smartphone, un computer o in TV (utilizzando un Chromecast). Le promesse fatte alla presentazione sono state tante, alcune (per ora) ancora non mantenute e i problemi relativi alla qualità del video sono ancora molti, ma è chiaro che la strada del gaming potrebbe essere proprio questa. Attualmente in Italia è acquistabile solo nella formula Stadia Premiere Edition, con un joypad, un Chromecast Ultra e tre mesi di abbonamento inclusi, al prezzo di 129 euro.

Oculus Quest

 

Se c'è un visore in grado di portare davvero avanti la rivoluzione della realtà virtuale, è Oculus Quest. L'ultimo nato della famiglia Oculus porta infatti con sé diverse novità: per utilizzarlo non è richiesto né un PC né uno smartphone, ma l'offerta in termini di esperienze è praticamente identica a quella del fratello maggiore Oculus Rift. In breve, tutto il meglio della realtà virtuale senza i limiti fino ad oggi imposti da questo settore, che fossero i cavi o l'hardware richiesto. Il tutto accompagnato dagli Oculus Touch, i controlli con i quali interagire con le proprie mani all'interno dei mondi virtuali. Certo, la realtà virtuale non è mai diventata (e forse mai diventerà) un fenomeno di massa, ma il prezzo di 499 euro è relativamente accessibile.

Facebook Portal+

È il primo smart display di Facebook con Amazon Alexa e uno schermo da 15 pollici ed una telecamera che è in grado di seguire l'interlocutore nel corso delle videochiamate attraverso WhatsApp e Facebook Messenger. È il tentativo del social network di entrare nelle case degli utenti con dispositivi fisici IoT, ma guardando i primi risultati c'è ancora molto lavoro da fare. Costa 299 euro.

Amazon Echo Studio

È l'ultimo altoparlante smart presentato da Amazon ed è caratterizzato da una funzionalità unica nel suo genere: è il primo speaker ad offrire un suono tridimensionale, sfruttando il riverbero della stanza in cui è posizionato. Il risultato è sorprendente anche se, bisogna ammetterlo, la qualità del suono non arriva ai livelli di alcuni altri dispositivi, come gli smart speaker di Sonos. È comunque una tecnologia innovativa ed una strada tutta nuova, ventura al prezzo di 199 euro.

Qoobo

Definito da molti come il cuscino gatto antistrees, il Qoobo è un cuscino dal design piuttosto semplice che richiama, appunto, le sembianze di un gatto. Il suo aspetto piuttosto tradizionale nasconde un meccanismo interno in grado di simulare alcuni dei tipici comportamenti dei felini domestici, e ondeggiando e tigrando dolcemente quando viene accarezzato, o muovendo la coda, dovrebbe permettere a chi lo utilizza di diminuire il proprio livello di stress. Resta dubbia la reale utilità di questo particolare dispositivo, ma una cosa è certa: costa 179.95 dollari.

DFree Toilet

È ora di andare in bagno? Ve lo dice questo particolare dispositivo indossabile che abbiamo visto per la prima volta alla scorsa IFA di Berlino. Si chiama DFree Toilet ed anche se potrebbe sembrare un apparecchio del tutto inutile, in realtà si tratta di un dispositivo medicale pensato per tutte le persone che soffrono di incontinenza: un sensore, posizionato in una zona ben precisa del corpo, riesce a valutare la percentuale di riempimento della vescica, per poi inviare una notifica sullo smartphone di chi lo indossa, ricordandogli che è giunto il momento di andare alla toilette. Il prezzo è 399 dollari e considerando che si tratta di un dispositivo medicale nato per aiutare chi soffre di una particolare patologia, non è neppure poi così male.