A poche settimane dal primo sciopero italiano dei lavoratori Amazon, il colosso dell'ecommerce torna a far parlare di sé per una questione che riguarda proprio il trattamento e il futuro degli impiegati. Stando a quanto riportato da Bloomberg sembra infatti che il gruppo stia pensando di scaricare sugli addetti alle consegne alcune mansioni extra, tra le quali quella di montare direttamente eventuali mobili e altra merce di simile tipologia nelle abitazioni dei clienti.

Le nuove mansioni

La testata statunitense dichiara di aver avuto notizia delle novità in fase di test prendendo visione di un documento destinato ad uso interno all'azienda. Nei piani di Amazon – riferisce Bloomberg – è previsto che gli addetti alle consegne recapitino la merce, la trasportino nelle abitazioni dei clienti e portino contestualmente a termine un servizio di montaggio simile a quello offerto dai negozi di arredamento. Non solo: secondo i documenti visionati, i fattorini potrebbero trovarsi gravati di un ulteriore compito: verificare il grado di soddisfazione del cliente ed eventualmente smontare quanto appena assemblato per riconfezionarlo e riportarlo in sede.

Il vantaggio per Amazon

Non è difficile immaginare come mai Amazon possa ritenere il piano una buona idea. Da una parte, accorpando le mansioni di consegna e montaggio nella paga di un solo lavoratore potrebbe offrire entrambi i servizi a prezzi estrememante competitivi rispetto a quelli proposti da realtà che spesso pagano due tipologie di addetto per svolgere i medesimi compiti. Inoltre, far fare tutto alla stessa persona consente a quest'ultima di consegnare il prodotto, mostrarlo montato ed eventualmente far partire la pratica di sostituzione o rimborso nello stesso giorno.

L'impatto sui lavoratori

Quel che è meno chiaro è l'impatto che la decisione avrà sui lavoratori. Dai documenti visionati non sono emersi dettagli su eventuali modifiche del trattamento economico riservato ai dipendenti coinvolti nella novità, né studi sul maggiore sforzo fisico richiesco da questa tipologia di consegne, senza contare il fatto che queste persone dovranno entrare nelle abitazioni di sconosciuti in piena pandemia rischiando di contrarre Covid-19 in misura maggiore di quanto non avvenga con le attuali consegne che avvengono fuori dall'uscio di casa.

Stando a Bloomberg, per il momento il programma è in fase sperimentale e debutterà in tre località: la prima è lo stato della Virginia, negli USA, mentre le altre due non sono state rese note. Come avviene spesso per i nuovi servizi lanciati da Amazon però, c'è da immaginare che l'intenzione del colosso sia quella di esportare la novità ovunque le sarà possibile farlo.