Nella giornata di oggi, sabato 23 gennaio, sono in programma proteste di piazza in Russia contro l'arresto del dissidente Alexei Navalny. Il maggiore oppositore politico di Putin è stato incarcerato settimana scorsa, pochi minuti dopo il suo rientro a Mosca avvenuto dopo quasi cinque mesi di permanenza in Germania, e ha causato un'ondata di indignazione in tutto il Paese che sfocerà nelle prossime ore in un movimento organizzato. Tra le piattaforme digitali sulle quali attivisti e popolazione si sono coordinati e hanno fatto numero c'è anche TikTok, dove i contenuti che incoraggiano gli utenti a prendere posizione sulla vicenda sono stati visualizzati complessivamente più di un miliardo di volte.

I video dei giovanissimi

Navalny in effetti è rientrato in Russia dopo un soggiorno forzato all'estero era causato da un avvelenamento con il Novichok che gli osservatori internazionali hanno reputato riconducibile ai servizi segreti del governo di Mosca. Era prevedibile che la detenzione ora inflittagli sarebbe stata giudicata pretestuosa da una parte della popolazione, ma sui social la protesta è esplosa in modo forse imprevedibile. I video su TikTok raccolti sotto l'hashtag che risponde al nome di Navalny sono stati visualizzati quasi un miliardo di volte e raffigurano per la maggior parte utenti molto giovani, come del resto si compone la maggior parte dell'utenza dell'app.

Non tutte le clip si riferiscono in modo specifico alle proteste in programma per oggi, ma negli ultimi giorni il numero di contenuti è andato aumentando proprio in relazione all'appuntamento del 23 gennaio. Tra questi una clip in particolare è stata visualizzata 2,6 milioni di volte in poco più di 2 giorni, e ritrae una giovane mentre dà alcuni consigli a coloro che desiderano partecipare alla protesta: in particolare i trucchi proposti sono consigli sulle frasi da pronunciare per passare come statunitensi durante eventuali contatti con le forze dell'ordine locali.

 

Un altro hashtag ancora più esplicito si può tradurre con Libertà per Navalny e raccoglie video visualizzati circa 160 milioni di volte. Al loro interno figurano contenuti dello stesso tenore: in alcune clip gli studenti di alcune classi inscenano una protesta scolastica di gruppo rimuovendo il ritratto del presidente russo Putin affisso nelle aule, e in alcuni casi sostituendolo proprio con quello del suo oppositore politico.

 

Il garante per le comunicazioni russo ha chiesto a TikTok di rimuovere tutti i video nei quali viene chiesto agli studenti di partecipare alla protesta. L'autorità ha dichiarato che la piattaforma ha esaudito le richieste eliminando il 38 percento delle clip giudicate illegali fino alla giornata di venerdì, ma anche che nel frattempo all'interno del servizio sono emersi nuovi contenuti che incoraggiano le proteste.