I Microsoft Store di tutto il mondo stanno per essere chiusi: lo ha annunciato in queste ore la stessa Microsoft, anticipando che da ora in poi le attività dei negozi dedicati alla vendita dei prodotti del gruppo saranno tutte trasferite online. I dipendenti della catena di negozi continueranno a servire i clienti del gruppo che si collegheranno ai negozi online — operando da postazioni remote.

Per quel che riguarda la chiusura delle attività nei negozi fisici, l'azienda ha lasciato intendere che alla base della decisione ci siano stati due fattori scatenanti: da una parte l'epidemia di Covid-19 che ha costretto allo stop temporaneo la totalità dei negozi fisici in tutto il mondo; dall'altra la risposta positiva che negli ultimi tre mesi i dipendenti dei negozi e i membri della squadra vendite del gruppo hanno contrapposto alla crisi, rivelandosi "perfettamente in grado di servire la clientela anche al di là della presenza nei negozi fisici". In realtà, a livello di ripercussioni pratiche subite dai clienti abituati a recarsi fisicamente nei Microsoft Store, la decisione presa in realtà coinvolge principalmente i soli Stati Uniti: è lì infatti che è situata la quasi totalità dei negozi del gruppo, mentre gli altri Store sparsi per il mondo sono a malapena una decina.

Diverso è il discorso in termini di immagine: nelle intenzioni della casa di Redmond, i Microsoft Store avrebbero dovuto rappresentare esperienze di acquisto e assistenza ai clienti di prim'ordine — in modo simile a quanto avviene nei flagship store di molti altri marchi del mondo hi tech e in particolare negli Apple Store. Quel ruolo sarà ora svolto dai negozi online del gruppo: nell'intervento nel quale è stato comunicato il cambio di strategia, Microsoft ha assicurato che continuerà a investire negli store digitali di Microsoft.com, e in quelli interni alla console Xbox e al sistema operativo Windows, che insieme raggiungono 1,2 miliardi di persone in 190 Paesi.