21 Maggio 2021
10:37

I primi occhiali in realtà aumentata sono realtà: ecco cosa potrai farci

Si tratta della prossima versione degli Spectacles, la serie di accessori realizzati dagli sviluppatori di Snapchat. La prossima iterazione del gadget sarà più complessa e dotata di schermi semitrasparenti al posto delle comuni lenti, per mostrare a chi indossa gli occhiali elementi che nel mondo reale non esistono.
A cura di Lorenzo Longhitano

I creatori di Snapchat sono sulla buona strada per lanciare il loro primo paio di occhiali in realtà aumentata destinato al grande pubblico. Si tratta della prossima versione degli Spectacles, la serie di accessori che finora il gruppo Snap aveva dotato di videocamere per riprendere i dintorni e raccontare la vita dalla prospettiva degli utenti. La prossima iterazione del gadget sarà più complessa e dotata di schermi semitrasparenti al posto delle comuni lenti, per mostrare a chi indossa gli occhiali elementi che nel mondo reale non esistono. C'è solo un problema al momento: il prodotto è ancora in fase di test, e soprattutto per ora restituisce un effetto non particolarmente convincente.

Come sono gli occhiali AR di Snapchat

Snap ha presentato i suoi futuri Spectacles nella giornata di ieri, e da un certo punto di vista rappresentano effettivamente un passo in avanti dal punto di vista dei dispositivi per la realtà aumentata. Il design non è particolarmente attraente, ma all'interno montano due fotocamere, due schermi capaci di riprodurre immagini in semitrasparenza e percepibili come tridimensionali, quattro microfoni, due altoparlanti e tutti i chip e la strumentazione necessaria a far funzionare il tutto. Gli occhiali insomma non sono una versione alternativa dei Google Glass che mostravano poche, sintetiche informazioni in un angolo in alto a destra del campo visivo, ma qualcosa di più simile a prodotti come Microsoft Hololens, dall'ingombro però decisamente minore.

Chi potrà avere il gadget

Per il momento i nuovi Spectacles non sono ancora pronti per un rilascio presso il grande pubblico. A mancare sono soprattutto i contenuti in realtà aumentata che vanno messi a disposizione del gadget per renderlo interessante, motivo per cui Snap fornirà i prototipi a un numero molto limitato di sviluppatori già impegnati nella creazione di filtri per Snapchat e dunque già ferrati sull'argomento. Per orientarsi nello spazio gli occhiali utilizzeranno infatti le stesse tecnologie alla base di quelle che permettono di applicare maschere 3D ai volti degli utenti ripresi dallo smartphone in Snapchat: le competenze tecniche richieste per creare contenuti compatibili con gli occhiali sono le stesse.

Tra aspettative e realtà

Il problema resta tecnico: per quanto il gadget sia avanzato, per il momento non sembra promettere un'esperienza d'uso sconvolgente. Il campo visivo resta composto da un quadrato di un paio di centimetri di lato, posto al centro delle lenti. Al di fuori di quest'area, i contenuti sovrapposti alla realtà si smaterializzano rivelando l'illusione per quella che é. È in questo senso che va visto il video di presentazione del dispositivo, che alterna immagini provenienti effettivamente dagli occhiali a momenti in cui nel video appare la visione del futuro nella mente degli sviluppatori di Snap: nella clip gli utenti vengono mostrati mentre visitano installazioni virtuali presenti in luoghi fisici, vedere informazioni approfondite su quel che li circonda e in generale vedere davanti ai propri occhi cose che non esistono mentre interagiscono con elementi dell'ambiente che invece sono fisicamente presenti, ma per arrivare a quanto mostrato i tecnici del gruppo hanno ancora molta strada da fare. La verità sul prodotto, quando sarà pronto per vedere la luce, starà probabilmente in una via di mezzo tra le due rappresentazioni.

Sui social sembra una ragazza motociclista, ma in realtà è un uomo di 50 anni che usa FaceApp
Sui social sembra una ragazza motociclista, ma in realtà è un uomo di 50 anni che usa FaceApp
Chi è Burgirr, il ragazzo diventato virale che in realtà non è un bambino
Chi è Burgirr, il ragazzo diventato virale che in realtà non è un bambino
Trova un UFO su Google Maps, ma in realtà è cacca di uccello
Trova un UFO su Google Maps, ma in realtà è cacca di uccello
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni