Sta facendo discutere la proposta della ministra dell'istruzione danese Merete Riisager che negli ultimi giorni ha dichiarato che per sostenere gli esami gli studenti dovranno consentire l’accesso ai loro computer portatili da parte dei professori. Come evidenziato dalla ministra, infatti, tutti coloro che rifiuteranno di mostrare il contenuto dei propri PC ai docenti rischieranno addirittura l’espulsione.

L'obiettivo della ministra Riisager è quello di evitare brogli durante i test da parte degli studenti anche se la novità ha generato non poca preoccupazione tra i ragazzi che temono per la propria privacy. Questo poiché i professori avranno la facoltà di consultare la cronologia del browser degli studenti ma anche di spulciare tra i file e documenti presenti sul computer. Gli studenti che rifiuteranno di far accedere al computer la commissione d’esame rischiano il sequestro del dispositivo per un giorno e, nei casi più gravi, l’espulsione dalla scuola.

Che le nuove tecnologie possano facilitare gli studenti a barare durante un esame è risaputo, tuttavia la proposta della ministra Merete Riisager potrebbe mettere a rischio la privacy degli studenti e la questione genererà non poche polemiche nel corso delle prossime settimane. Già lo scorso giugno in Etiopia il governo ha deciso di bloccare l’accesso ad Internet in tutto il territorio nazionale per evitare che gli studenti potessero copiare online gli esami di fine anno. La proposta della Riisager va dunque in controtendenza con quanto proposto in Italia dalla ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli che in più occasioni ha evidenziato l’importanza dello smartphone in classe.