Doppia svolta per la fiera tecnologica più grande e importante del mondo, il CES che si tiene ogni anno a gennaio in quel di Las Vegas. Secondo quanto dichiarato dai vertici dell'organizzazione a partire dall'anno prossimo lo show tornerà infatti a ospitare alla luce del sole una categoria di prodotto hi tech finora presente solo in veste non ufficiale: quella dei sex toys. Contemporaneamente sarà invece vietato far indossare abiti troppo succinti agli addetti e alle addette agli stand, per impedire alle aziende di puntare su scollature, spacchi e nudità per attirare ai visitatori ai propri stand.

Le novità sono state annunciate in questi giorni a The Verge e dovrebbero rendere finalmente chiara la posizione dello show in merito a questioni da tempo trattate in modo ambiguo. Da tempo in effetti vibratori, robot e altri attrezzi a luci rosse popolano i corridoi della fiera, ma sono spesso stati trattati come una presenza di serie B dall'organizzazione che negli anni ha bandito alcune aziende lasciandone presenti altre e relegando altri espositori ancora a proporre i propri dispositivi e servizi in stanze private della fiera.

L'ultimo episodio si è verificato nella scorsa edizione del CES, quando è stato revocato un premio per l'innovazione a un prodotto della categoria nominato in precedenza dagli stessi organizzatori, e ha generato polemiche che hanno portato alla decisione presa annunciata in queste ore: da quest'anno i sex toys saranno inclusi nella sezione salute e benessere della manifestazione, anche non saranno ammessi alla in modo indiscriminato e, per ottenere un loro spazio tra gli stand degli altri espositori, dovranno mostrarsi innovativi e incorporare tecnologie nuove o all'avanguardia.

Le violazioni al dress code (che vietano abiti troppo succinti o scoperti) comporteranno invece un declassamento delle aziende colpevoli, che si ripercuoterà sul loro posizionamento all'interno dell'area espositiva negli anni successivi alle infrazioni.