Guardare video online è una delle attività più dispendiose in fatto di consumo di dati: lo sperimenta nel proprio piccolo chiunque chi disponga di collegamenti a Internet ADSL e si ritrova con la connessione azzoppata a causa di amici o familiari particolarmente patiti di streaming in costante download. A livello globale le cose non vanno molto diversamente, anzi: secondo un rapporto di Sandvine infatti al primo posto tra le attività che più consumano gigabyte online c'è lo streaming su Netflix, il cui utilizzo da solo è responsabile di ben il 15% di ogni singolo pacchetto di dati scaricato dalla Rete in tutto il mondo.

Il rapporto risale a qualche mese fa e vede spopolare i servizi video in tutte le prime posizioni della classifica. Al secondo posto per quantità di traffico dati utilizzato ci sono i video incorporati all'interno dei siti web — aggregati sotto un'unica voce per comodità — che insieme rappresentano il 13,1% di tutto il volume di traffico online, mentre al terzo posto c'è un'altra singola realtà: la piattaforma di condivisione di video YouTube. In totale il 58% dei dati scaricati in tutto il mondo è relativo al mondo dei video, anche se ogni zona del pianeta ha i suoi servizi preferiti: negli Stati Uniti YouTube è al terzo posto soppiantata da Amazon Prime, mentre in Europa la piattaforma di Google detiene addirittura il primo posto; in Asia infine la medaglia d'oro ce l'hanno invece i video in embed, seguiti da Facebook e da Netflix.

Tra gli altri utilizzi della Rete che più generano traffico ci sono la navigazione web che rappresenta invece 17%, il gioco online all' 7,8% e i social network al 5,1%. In futuro però le quote di gaming e video in streaming sono destinate a crescere: i primi perché si acquistano sempre più in formato digitale anziché fisico e il loro download pesa significativamente su questo genere di conteggi; la diffusione dei video in formato 4K dal canto suo farà schizzare verso l'alto il quantitativo di dati consumati relativo allo streaming.