sundar pichai

Il CEO di Google Sundar Pichai ha dichiarato che sarebbe felice se la sua azienda pagasse più tasse, chiedendo allo stesso tempo una riforma dell'attuale sistema fiscale. Lo ha affermato durante il World Economic Forum a Davos, dove ha spiegato che la riforma servirebbe ad affrontare i problemi relativi al fatto che alcune aziende non stanno versando la giusta quantità di imposte. Pichai ha parlato poco prima del presidente francese Emmanuel Macron, sfidando gli altri colossi del settore tecnologico a pagare più tasse.

"In quanto azienda abbiamo pagato, negli ultimi cinque anni, quasi il 20 percento di tasse" ha spiegato Pichai. "Saremmo felici di pagare una somma più alta se il mondo si accorda su una percentuale corretta. Non è un problema la cifra che paghiamo, ma come viene suddivisa tra diversi paesi". Un rapporto dello scorso anno ha stimato che i paesi europei hanno perso circa 5,4 miliardi di euro di tasse da Google e Facebook tra il 2013 e il 2015 a causa delle pratiche di elusione fiscale messe in pratica dalle due aziende, che fanno transitare i ricavi in paesi dove la pressione fiscale è molto bassa.

Secondo Pichai la causa di questa situazione è da ricercare nell'attuale sistema fiscale, basato sul paese in cui un'azienda svolge la ricerca e sviluppo. "Assumeremo un grande numero di ingegneri in Francia e faremo lo stesso in tutta Europa" ha continuato Pichai, sottolineando che Google ha appena lanciato un laboratorio di ricerca sull'intelligenza artificiale in Francia. "Sul lungo termine normalizzerà la cifra di tasse che paghiamo, perché riflette il luogo in cui creiamo valore". Anche Macron ha trattato l'argomento durante il suo discorso: "Come dovrei dire ad una startup tecnologica che deve pagare le tasse quando un colosso internazionale non lo fa?" ha spiegato chiedendo una cooperazione internazionale sul fisco.