Epic ha lanciato un nuovo contrattacco contro Apple. Lo ha fatto poco prima della mezzanotte del venerdì che precede il weekend del Labor Day, in quella che di fatto diventa una mossa strategica (lunedì negli Stati Uniti non si lavora) che prova a far tornare Fortnite all'interno dello store della mela. Il documento inviato dalla casa di sviluppo nelle ultime ore contiene tutta l'argomentazione secondo la quale il giudice dovrebbe costringere l'azienda di Cupertino a pubblicare nuovamente il videogioco anche se il caso è ancora in corso. Il giudice Yvonne Gonzalez Rogers aveva infatti spiegato che, pur volendo proteggere il motore grafico Unreal Engine, non aveva intenzione di costringere Apple a tornare sui propri passi prima della sentenza definitiva, perché Epic Games avrebbe "strategicamente deciso di infrangere l'accordo con Apple" proponendo un metodo di pagamento esente dalla percentuale dovuta alla mela e non sarebbe stata danneggiata dalla situazione.

Con il documento inviato questa notte, invece, Epic vuole dimostrare il contrario, spiegando che oltre al danno alla reputazione è stato toccato anche il suo business. "Gli utenti attivi su iOS sono crollati del 60 percento dalla rimozione di Fortnite dall'App Store" scrive Epic, che sottolinea come iOS rappresenti la piattaforma più grande per Fortnite con 116 milioni di utenti registrati pari a circa un terzo dei 360 milioni di utenti totali di Fortnite. Sempre secondo il documento, il 63 percento degli utenti iOS accede a Fortnite esclusivamente da smartphone, quindi per loro l'iPhone rappresenta l'unico punto di accesso per il gioco.

Il timore di Epic è quello di "non rivedere più questi utenti", che la comunità di giocatori è stata fatta a pezzi e che anche i clienti non legati a Fortnite sono stati danneggiati. In quest'ultimo caso il riferimento è agli altri titoli di Epic Games spariti dallo store della mela in seguito all'eliminazione dell'account da sviluppatore di Epic. Secondo l'azienda, Apple starebbe minacciando di respingere ogni richiesta per l'apertura di un nuovo account sviluppatore "per almeno un anno", con un potenziale danno sul lungo termine dovuto all'impossibilità di "accedere anche a un singolo utente del miliardo di utenti iOS per tutto il prossimo anno". Da qui la richiesta al giudice, che ora dovrà decidere se obbligare Apple a ripristinare Fortnite. L'udienza è prevista per il prossimo 28 settembre.