Coronavirus
9 Marzo 2020
15:55

Il coronavirus si combatte (anche) su TikTok: il ballo in cui ci si lava le mani

Promosso dall’Institute of Occupational and Environmental Health vietnamita e realizzato con un ballo pensato da un famoso coreografo, il “ballo anti-coronavirus” è diventato una delle tendenze più in voga sul social cinese. In pochi giorni ha raggiunto le 9 milioni di visualizzazioni e manda un messaggio chiaro: è importante lavarsi le mani.
A cura di Dario Caliendo
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“Forza lavati le mani! Strofina, strofina, strofina, strofinale! / Non metterti le mani sugli occhi, sul naso e sulla bocca / Non andare in luoghi affollati / Combatti contro il Corona! Corona!” è così che potrebbe essere tradotto il testo della canzone che fa da sottofondo alla #ghencovychallenge, una nuova "sfida" diventata virale su TikTok in cui i protagonisti ballano eseguendo una coreografia in cui, sostanzialmente, viene mostrato come ci si dovrebbe lavare le mani.

 

Nato in Vietnam e promosso dall'Institute of Occupational and Environmental Health vietnamita, il brano protagonista della #ghencovychallenge è un adattamento, piuttosto orecchiabile ad onor del vero, di Ghen un brano delle popstar Erik e Min, che ha conquistato il mondo attraverso i social diventando poi una "dance challenge" nella quale, chiaramente, si invitano i ballerini a sfregarsi le mani.

Perché è proprio questo il senso della canzone e della coreografia del video creata da Quang Dang, un ballerino molto popolare in Vietnam, che dimostra – qualora ce ne fosse ancora il bisogno – la potenza dei social network. Piattaforme che, anche in situazioni di emergenza mondiale come quella del coronavirus, riescono a contribuire nella diffusione di un messaggio costruttivo, e lo fanno in una modalità diretta e divertente anche per i più giovani.

E così è nato il "ballo anti-coronavirus", una coreografia che in pochi giorni ha catturato l'attenzione dei Tik Tokers di tutto il mondo, diventando estremamente virale nel social network cinese.

 

Un bell'esempio di tentativo di connessione tra istituzioni e giovani di tutto il mondo, che potrebbero nel loro piccolo contribuire a questa emergenza e diffondere un messaggio importante che, oltre alla sanità, punta verso la speranza e la voglia di tornare verso una vita normale. Con l'auspicio che chiunque venga catturato da questa nuova challenge, non si limiti ad eseguire la coreografia ma comprenda che, in questi tempi bui, c'è un'abitudine che deve diventare costante nella propria vita: lavarsi le mani e non toccarsi la faccia.

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