23 Marzo 2015
21:38

Il mercato Digitale in Italia è in crescita e le previsioni per il 2015 sono positive

Il mercato digitale in Italia è in crescita e le previsioni per il 2015 sono positive. E’ il dato in sintesi che emerge dalla ricerca i dati diffusi oggi da Assinform iin una ricerca realizzata in collaborazione con NetConsulting. Dopo i dati negativi del 2013, quando il mercato faceva segnare -3,3%, nel 2014 si rileva un andamento in crescita che fa registrare -1,4%. Nel 2015 si prevede +1.1%
A cura di Francesco Russo

Il mercato digitale in Italia è in crescita e le previsioni per il 2015 sono positive. E' il dato in sintesi che emerge dalla ricerca i dati diffusi oggi da Assinform iin una ricerca realizzata in collaborazione con NetConsulting. Dopo i dati negativi registrati nel 2013, quando il mercato faceva segnare -3,3%, nel 2014 si rileva un andamento in crescita che fa registrare -1,4%. E le previsioni per il 2015, dopo anni in cui il mercato è stato in calo, sono positive arrivando a prevedere +1,1% per l'anno in corso.

La ricerca rileva che tutte le componenti fanno registrare segnali positivi, ma a trainare davvero il mercato sono software e applicativi (+4,2%), contenuti digitali (+ 8,5%), piattaforme gestione web (+ 13,8%), cloud (+37,4%), Iot (+13,3%). Netta ripresa per i Pc le cui vendite crescono del +12,5% , erano a -16,5% nel 2013, ma tablet per la prima volta in calo (con vendite in contrazione del -8,2%). Un dato di recente rilevato a livello globale anche da IDC. Le vendite di Smartphone registrano un incremento del +14,6%. I servizi di Tlc, che coprono un terzo del mercato, ancora sotto pressione dalle dinamiche regolamentari e tariffarie, registrano, seppure in miglioramento, valori negativi (-7,1%).

Diverso il settore delle TLC che, nonostante facciano registrare qualche segnale positivo, nel 2014 il mercato di riferimento fa registrare -7,1%. Nonostante le TLC coprano un terzo del mercato, le stesse, si legge nel report, sono messe "ancora sotto pressione dalle dinamiche regolamentari e tariffarie".

Segnali di ripresa arrivano anche dall'ITC, dopo un decennio in cui gli investimenti del settore sono stati costantemente rivisti al ribasso.

Questa – dichiara Agostino Santoni, presidente di Assinform – è senza dubbio un’ottima notizia per l’economia italiana perché significa che, dietro i segnali di ripresa si inizia a intravedere la spinta dell’innovazione digitale, che sta aprendo le nuove opportunità di crescita attraverso un ricorso sempre maggiore alle tecnologie del web."

Ma lo stesso presidente di Assinform, di fronte a questi dati che potrebbero dare vita a facili entusiasmi, fa delle precise considerazioni, sottolineando che i ritardi di questi anni ci devono portare solo a proseguire su questa strada e a continuare con gli sforzi fatti:

Possiamo dirci solo moderatamente soddisfatti di questi risultati – prosegue Santoni – perché siamo ancora lontani dalla velocità di trasformazione digitale del paese che occorrerebbe per produrre quegli effetti di crescita che si stanno verificando nelle economie con le quali ci dobbiamo confrontare. In realtà i dati che presentiamo oggi, nonostante le positività che pur ci sono e vanno valorizzate, esprimono ancora la lentezza e la dimensione limitata con cui sta penetrando l'innovazione digitale in Italia. Il ritardo accumulato in questi anni, che riguarda tutti i settori pubblici e privati e che ha generato uno dei più bassi indici di utilizzo delle tecnologie digitali nell'Ue, è troppo profondo per poterci accontentare di margini di crescita di piccola entità".

La ricerca riporta anche dati che riguardano il mercato digitale a livello globale che fa registrare un +3,6% per un valore globale di 4.538,6 miliardi di dollari. Il lieve rallentamento della corsa rispetto al 2013 (+3,8%) è apparso "conseguente a un assestamento della domanda a scapito dei servizi prossimi alla saturazione, come servizi voce mobili, con quasi 7 miliardi di linee e con tariffe in calo". La spinta arriva dai paesi emergenti, e quindi dai paesi emergenti: Asia Pacifico (+6,6%) e  America Latina (+3,3%). Crescita anche nel Nord America (+3,5 %, a 1.365 miliardi di dollari). L'Europa è cresciuta poco: +0,6& e 1.089,5 miliardi di dollari. Guadagnano però il calo dello 0,9% fatto registrare nel 2013 e si è posizionata con valori positivi.

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