18 Luglio 2016
11:17

Il prossimo colloquio di lavoro te lo farà un robot

Si dice sempre che, in futuro, i robot ci ruberanno il lavoro. E se invece fossero proprio gli automi a darcelo? Sarebbero proprio le intelligenze artificiali a dover sostituire gli umani nei colloqui di lavoro, scartando o promuovendo i candidati in maniera del tutto autonoma.
A cura di Marco Paretti

Si dice sempre che, in futuro, i robot ci ruberanno il lavoro. E se invece fossero proprio gli automi a darcelo? Sarebbero proprio le intelligenze artificiali a dover sostituire gli umani nei colloqui di lavoro, scartando o promuovendo i candidati in maniera del tutto autonoma. Una delle prime proposte in questo senso si chiama Mya ed è attualmente utilizzata all'interno del portale FirstJob, dove ogni giorno migliaia di utenti cercano lavoro sul web. Secondo l'azienda, attraverso l'utilizzo del bot è riuscita ad automatizzare il 75 percento dei colloqui sostenendo conversazioni con i candidati.

Mya è infatti in grado di analizzare il curriculum ed individuare eventuali requisiti mancanti, oppure porre domande ai candidati in maniera simile a quanto avviene con un intervistatore in carne ed ossa e toccando le stesse tematiche: esperienza lavorativa, cultura, bonus aziendali, obiettivi, etc. Se pensate che questa interazione "asettica" produca esiti negativi, però, dovrete ricredervi: chi è stato intervistato da Mya ha avuto più possibilità di essere scelto, fino a tre volte in più rispetto agli altri candidati. Ovviamente il bot si occupa solo dell'approccio iniziale, quello di scrematura: l'assunzione avviene per mano umana. Per ora.

In breve, Mya è in grado di fornire agli esaminatori umani una panoramica su esperienze e competenze dei candidati, permettendo di svolgere una selezione più completa e approfondita senza per questo sovraccaricare il processo di assunzione. In questo le intelligenze artificiali possono fornire un grande aiuto, soprattutto se sono in grado di interagire con gli utenti e intrattenere conversazioni con loro. Così alla notifica della mancanza di determinati requisiti un candidato può rispondere spiegando di esserne consapevole ma di poter sopperire con la propria passione per il settore. Una risposta che il robot può registrare e riportare nel rapporto ai responsabili umani.

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