Neanche stavolta il razzo Starship dell'azienda aerospaziale SpaceX è riuscito a completare il suo volo di prova. SN9, l'ultimo prototipo di propulsore spaziale riutilizzabile realizzato dall'azienda di Elon Musk, è esploso schiantandosi al suolo durante il rientro di un'operazione di test avviata poche ore fa e conclusasi in pochi minuti. L'evento è stato trasmesso in diretta streaming e ha lasciato delusi molti spettatori, ma non va considerato come un fallimento.

Cosa è successo a SN9

Il volo di prova del prototipo SN9 di SpaceX prevedeva un decollo dalla base di lancio di Boca Chica, in Texas. Una volta in volo il razzo avrebbe dovuto rimanere stazionario per qualche secondo, poi rovesciarsi delicatamente tramite l'utilizzo di motori ausiliari ed effettuare un atterraggio morbido in verticale, esattamente come durante il decollo. Tutto è andato a buon fine ad eccezione dell'ultima fase: il velivolo è riuscito a posizionarsi correttamente per il rientro ma non a rallentare la sua discesa vino a una velocità che ne consentisse un atterraggio sicuro. SN9 è così collassato a terra provocando un'esplosione pirotecnica in diretta streaming che sta facendo il giro del mondo.

Le analogie con l'esperimento SN8

Chi ha assistito al volo del predecessore di SN9 che si è tenuto a dicembre non potrà non vedere delle analogie tra i due test: in entrambi i casi tutte le fasi della prova si sono svolte come da programma ad eccezione dell'atterraggio, andato storto per ragioni simili. In entrambi i casi — come per tutti i voli di test di SpaceX — non c'è equipaggio umano coinvolto: i velivoli sono teleguidati e il personale che ne appronta il decollo viene messo in sicurezza ben prima dell'accensione dei motori. In quel caso l'esperimento venne giudicato riuscito.

I dati ottenuti dallo schianto del prototipo SN8 sono infatti risultati comunque utili per perfezionare alcuni aspetti del razzo, e lo stesso avverrà con SN9. La distruzione del velivolo si può considerare come una perdita economica, ma la realtà è che il gruppo SpaceX ha già ottimizzato i processi di realizzazione dei prototipi per metterne in campo di nuovi a cadenza piuttosto veloce. Il prossimo, SN10, è già quasi pronto per spiccare il volo.