Arrestato John McAfee, l'inventore del celebre antivirus; non è la prima volta che accade, e anche questa volta le circostanze dell'arresto sono destinate a fare discutere. Il settantaquattrenne sviluppatore e imprenditore è stato infatti fermato in Norvegia dalla polizia locale con un'accusa in qualche modo ironica: violazione delle norme antivirus contro la diffusione di Covid-19. Al fermo è poi seguita una colluttazione che ha portato all'arresto di McAfee, come riportato su Twitter dal suo stesso account.

Un tanga al posto della mascherina

Stando alla ricostruzione dell'evento fatta sui social dal diretto interessato e dalla moglie Janice, McAfee sarebbe stato fermato per aver indossato sul volto un tanga al posto di una normale mascherina. Le autorità locali gli avrebbero chiesto di sostituirla con un prodotto più indicato alla prevenzione del contagio da coronavirus e al suo rifiuto avrebbero proceduto con l'arresto. Il fatto è avvenuto nella giornata di ieri, mentre McAfee si stava recando a un convegno che ha poi annullato proprio a mezzo Twitter; dopo l'arresto, la gestione dell'account è passata nelle mani della moglie che ha provveduto ad aggiornare gli utenti del social sugli sviluppi della vicenda.

Il passato di McAfee

Dopo essere diventato milionario grazie all'omonimo antivirus negli anni '90, John McAfee si è reso protagonista di eventi e dichiarazioni particolarmente controversi. Nel 2012 è stato brevemente ricercato dalle autorità del Belize, dove risiedeva, come persona informata sui fatti per l'omicidio del suo vicino di casa; nel 2016 ha dichiarato di poter sbloccare l'iPhone degli attentatori di San Bernardino in 3 settimane; la scorsa estate è stato arrestato insieme alla moglie nella Repubblica Dominicana con l'accusa di aver attraccato con una imbarcazione colma di armi da fuoco. L'incidente in Norvegia insomma sembra l'ultimo di una lunga serie, ma online c'è anche chi mette in dubbio l'intera vicenda — accusando McAfee e la consorte di aver inscenato tutto per far parlare di sé.