Considerati i precedenti c'era forse da aspettarselo: il portale del Ministero dell'Ambiente dedicato alla richiesta del bonus mobilità è in tilt. Da ore gli utenti stanno cercando senza successo di accedere al sito web messo in piedi dal governo per permettere ai cittadini di ottenere l'anticipato, ambito e da qualche parte criticato credito o rimborso sull'acquisto di biciclette, monopattini e altri mezzi di trasporto green. Il risultato è sconfortante: alcuni fortunati sono riusciti a mettersi in coda per l'attivazione della procedura, ma per la maggior parte degli altri il sito non è neppure raggiungibile o utilizzabile.

Gli elementi per arrivare a prevedere un esito del genere c'erano tutti. In particolare il governo ha istituito un click day previsto per la mattinata di oggi, martedì 3 novembre, durante il quale tutti gli utenti interessati a ottenere il bonus si sarebbero messi in coda per poterselo assicurare — un tipo di decisione che da sempre concentra un elevato numero di visite a qualunque sito o iniziativa la contempli. Inoltre le risorse messe a disposizione per il bonus sono limitate: chi arriva tardi nella corsa all'incentivo rischia di rimanere senza agevolazioni, motivo per cui migliaia di persone si sono fatte trovare pronte all'appuntamento questa mattina già a partire dalle ore 9.

Molti poi stanno tentando di riscuotere il bonus sotto forma di rimborso: hanno cioè già speso i loro risparmi per l'acquisto di una bicicletta o di un monopattino elettrico nella consapevolezza che avrebbero ricevuto una forma di compensazione più in là, e ora sono giustamente intenzionati a recuperare parte di ciò che hanno già investito. Non aiuta infine il fatto che il portale per la richiesta del bonus sia stato attivato dopo parecchi mesi dal suo annuncio — fatto che ha contribuito a creare una vasta platea di aventi diritto pronta a riversarsi sui server allestiti per il portale.

Quasi mezzo milione in coda

Il risultato si sta osservando in queste ore: stando alle segnalazioni online, nella coda virtuale per la richiesta del bonus ci sono quasi mezzo milione di persone — o almeno questo è il numero che il contatore del portale restituisce ad alcuni di coloro che pure si sono collegati a pochi minuti dall'apertura del sito. Molti però non riescono neppure ad arrivare a questo punto: il sito è talmente sotto pressione da non riuscire spesso a caricarsi; in alcuni casi il caricamento è parziale e omette porzioni della pagina fondamentali per proseguire nell'iscrizione; in altri i rallentamenti e i malfunzionamenti si verificano nel mezzo della procedura.

A partire dalle 11 della mattinata, l'accesso al sito è tornato regolare: resta però l'ostacolo del numero di cittadini collegati (alcuni riferiscono di essere ancora in attesa da due ore) e quello del plafond residuo. Come si legge sullo stesso portale infatti "il contributo potrà essere erogato fino ad esaurimento dei fondi disponibili; pertanto, l’ingresso alla sala d'attesa virtuale e il posto in coda non garantiscono il rimborso o la generazione del buono mobilità". Il bonus insomma potrebbe essere appannaggio esclusivo dei più veloci o di chi ha il tempo e il modo di seguire con pazienza la procedura di richiesta.