Dopo i provvedimenti del governo che hanno bloccato (prima parzialmente e poi completamente) gli spostamenti in Italia a causa del coronavirus, in molti hanno preso d'assalto i supermercati nella convinzione errata che i beni di prima necessità fossero limitati. Lo stesso fenomeno purtroppo si sta verificando anche in altri Paesi, e l'ultima testimonianza arriva dagli Stati Uniti, dove è diventata virale su TikTok: si tratta di una mamma in lacrime, che non riesce a comprare pannolini per il figlio piccolo perché chi arriva al supermercato prima di lei dopo un nuovo carico ne fa subito incetta, terminandoli.

 

Il video è stato pubblicato appena 3 giorni fa, ma ha già totalizzato 5,5 milioni di visualizzazioni. All'interno, la mamma si rivolge con la voce rotta dal pianto a chi ha saccheggiato il supermercato: "A tutti voi pazzi che state continuando a terminare le scorte di pannolini, come faccio a cambiare mio figlio se non posso permettermi di comprare 20 confezioni alla volta come voi?"

Come avvenuto anche in Italia, il problema descritto non deriva dalla carenza di scorte, ma dal fatto che le persone suppongono erroneamente che un determinato bene sia in esaurimento; comprarlo in massa spiazza però il sistema di distribuzione, abituato a rifornire i negozi del quantitativo regolare. Il fenomeno penalizza in particolare due categorie di consumatori: chi non può permettersi di comprare un quantitativo ingente dei beni necessari per farne scorta e chi non può presentarsi puntuale all'appuntamento con i camion della distribuzione che riforniscono gli scaffali dei supermercati — magari perché lo stipendio non viene incassato fino a qualche giorno dopo.

Queste persone non possono prescindere dalla possibilità di fare acquisti dilazionati e scaglionati nel tempo, e si trovano così punite loro malgrado dal comportamento altrui. È il succo dello sfogo della mamma di TikTok che in realtà — intervistata da BuzzFeed — ha ammesso di aver pubblicato il video per sbaglio. La clip "era destinata a rimanere nelle bozze, ma l'ho caricata per errore; quando poi mi sono resa conto che era diventata virale ho preso in considerazione l'idea di rimuoverla, ma alla fine ho deciso che era un bene che in molti la vedessero. Vorrei che la gente si rendesse conto che comprare sull'onda del panico sta rendendo difficile fare la spesa a tutte le famiglie con un basso reddito".