Sono passati solo pochi giorni dalla pubblicazione del primo trailer del nuovo capitolo della serie Call of Duty, Black Ops Cold War, ma il video è già stato rimosso, modificato e ricaricato sui canali di Activision. Il motivo è semplice: all'interno del trailer viene mostrata una scena delle rivolte di Piazza Tiananmen. Un elemento che il Governo Cinese non ha apprezzato, chiedendo allo sviluppatore di rimuovere questa clip dal trailer. La censura riguarda una parte di filmato dalla durata inferiore a un secondo, dove si intravede una parte delle proteste del 1989 che hanno portato al massacro di migliaia di cinesi.

Il trailer del nuovo capitolo di Call of Duty, ambientato proprio negli anni '80, durava inizialmente due minuti e includeva una scena in cui alcuni protestanti prendevano a sprangate un mezzo corazzato in Piazza Tiananmen. In seguito alle richieste del governo Cinese, il filmato è stato rimosso dai canali YouTube di Xbox e del brand Call of Duty. Nel Regno Unito e negli Stati Uniti il trailer è stato sostituito con una versione lunga un minuto dove la scena cinese è stata rimossa, mentre in Cina il trailer è stato completamente oscurato dopo una iniziale censura che aveva sostituito la breve clip con una schermata nera.

La clip rimossa
in foto: La clip rimossa

Il trailer, distribuito in tutto il mondo lo scorso 21 agosto, è servito per svelare il nome ufficiale del gioco e impostare il mood della storia. Non mostra scene di gioco ma solamente filmati storici sovrapposti a un'intervista del 1984 a Yuri Bezmenov, un disertore del KGB. È disponibile anche in Italiano sul canale di Call of Duty Italia, dove è visibile la nuova versione da un minuto. Oltre alle proteste di Piazza Tiananmen, il trailer mostra clip della Guerra del Vietnam e delle proteste statunitensi ad essa associate. Activision, il publisher della serie, non ha commentato la rimozione e la modifica del video sui suoi canali social.