apple trasparenza 2019

L'ultimo round della battaglia tra Apple e la Commissione Europea lo ha vinto la casa di Cupertino: lo ha decretato in queste ore il tribunale Ue, annullando la multa da 13 miliardi di euro che era stata comminata all'azienda, accusata di aver goduto di un regime fiscale agevolato selettivo in Irlanda. La vicenda si trascinava da anni, ma il risultato ottenuto in queste ore da Apple rappresenta un passaggio in grado di chiudere definitivamente la partita tra i due contendenti.

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Tutto è nato nel 2016, quando la Commissione Europea ha accusato il gruppo di godere di aiuti di stato illegali da parte del governo irlandese. Secondo la Commissione, l'Irlanda avrebbe garantito un regime fiscale agevolato a due filiali Apple con sede nel Paese, dalle quali sarebbero passati per anni i guadagni riconducibili alla vendita di prodotti e servizi al di fuori degli Stati Uniti. La multa comminata prevedeva che Apple restituisse al governo irlandese il denaro che secondo la Commissione sarebbe stato risparmiato dall'azienda grazie a questo regime. Sia Apple che l'Irlanda hanno però manifestato la propria contrarietà nei confronti della decisione: la prima per motivi di carattere economico, la seconda in difesa delle proprie politiche fiscali.

La sentenza del tribunale Ue

Dopo aver preventivamente depositato l'ammontare richiesto in un fondo speciale Apple aveva fatto recentemente appello contro la decisione chiedendo l'intervento del tribunale Ue, e proprio in queste ore è arrivata la sentenza del tribunale: la Commissione Europea non è riuscita a dimostrare che l'accordo fiscale tra Irlanda e Apple — che pure esiste — costituisca di fatto aiuti di stato selettivi o metta la casa di Cupertino in una posizione di vantaggio anticoncorrenziale nei confronti di altre aziende. Secondo il tribunale insomma Apple è stata tassata secondo le regole vigenti nel Paese.