Immuni? È un peccato che stia andando così” dice il virologo Fabrizio Pregliasco a Fanpage.it, parlando dell’app di contact tracing partita lo scorso 15 giugno e che in oltre quattro mesi dal lancio si sarebbe dovuta trasformare in uno strumento di prevenzione sanitaria efficace. E invece “non sta avendo quella forza che avrebbe dovuto avere, soprattutto in una fase come questa, in cui il tracciamento dei contatti comincia ad essere in affanno” 

Cosa non sta funzionando? 

Chiediamo agli italiani di scaricare un’app che dietro non ha una struttura a dover procedere. Non essendo obbligatoria, in molti non la scaricano, o ci si nasconde dietro qualche altra scusa. Se invece la si scarica, la notifica non arriva se non quando si apre l'applicazione, e si può addirittura cancellare. Ci sono più difficoltà, come ci sono più elementi che fanno dissuadere una buona parte delle persone. Un altro è quello della privacy, ma è anche vero che nella percezione, una quota di popolazione, non dico negazionista, non ritiene così pericoloso questo virus.

Ci sono anche medici che davanti a una notifica non sanno cosa fare 

Sono situazioni che stanno accadendo, anche un mio amico “positivamente” interessato ha dovuto insistere per fare una segnalazione. Le segnalazioni arrivate in questi mesi hanno fanno sì che i medici si siano trovati davanti ai primi casi senza quella operatività e quella continuità di utilizzo che ha portato a non avere quella giusta informazione. Questo non ha integrato il lavoro fatto dalle strutture dei dipartimenti di prevenzione, per cui una persona che riceve una notifica, deve procedere da sola al proprio isolamento.

Il virologo Fabrizio Pregliasco
in foto: Il virologo Fabrizio Pregliasco

Cosa manca a Immuni?

Sappiamo che è un'app che può aiutarci ma manca un meccanismo che porti a un automatismo di applicazione e utilizzo della stessa, qualcosa che per adesso non sta mostrando un’efficacia adeguata rispetto ai risultati. Per introdurre un’applicazione più ampia, si potrebbe ad esempio rendere obbligatorio l'uso in alcune situazioni o in alcuni luoghi. Vorrebbe dire amplificare quella quota di tracciamento e rallentare la diffusione del virus con un impatto certamente diverso da quello di oggi.

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