La serata di ieri è stata segnata dal tragico incendio della cattedrale di Notre Dame di Parigi, che ha tenuto incollati a televisione e social media milioni di persone con il cuore in gola per quanto stava avvenendo in Francia. Tra i luoghi di ritrovo virtuali dove è stato seguito il disastro non poteva mancare YouTube, dove molte emittenti hanno riversato le proprie trasmissioni per raggiungere un pubblico più ampio possibile e dove però si è verificato un fenomeno bizzarro: sotto alcune delle dirette dell'incendio il sito ha pensato di infilare in automatico un box informativo per dare un contesto alle immagini, ma con una spiegazione relativa agli attentati terroristici alle torri gemelle dell'11 settembre 2001.

L'accostamento è stato notato da molti spettatori all'interno dei flussi di emittenti statunitensi (ma non solo) ed è quantomeno bizzarro, dal momento che i due eventi non hanno nulla in comune eccetto un unico aspetto: si tratta incendi che hanno coinvolto luoghi simbolo di due capitali. A parte questo, di collegamenti tra i due fatti non ne esistono: il crollo delle torri fu il risultato di un attentato terroristico, mentre allo stato attuale non c'è alcun elemento per pensare la stessa cosa di ciò che è avvenuto a Parigi.

La spiegazione in realtà è semplice. Il paragrafo visualizzato da alcuni utenti fa parte di un servizio antibufala che Google ha attivato da tempo in alcuni Paesi, e che sotto alla copertura di alcune notizie rilevanti offre informazioni utili a chiarirne il contesto — provenienti da fonti ritenute universalmente affidabili come enciclopedie online e siti di informazione. Il sistema di abbinamento tra i contenuti video caricati da utenti ed emittenti e i paragrafi informativi è automatico e si basa su algoritmi di riconoscimento delle immagini che tentano di capire da soli quale sia il contenuto delle clip: è a questo livello probabilmente che si è creato l'erroneo collegamento Parigi-New York. YouTube dal canto suo ha già ammesso genericamente che "a volte gli algoritmi fanno la scelta sbagliata", e disabilitato i pannelli informativi relativi alla copertura dell'incendio.