Non accenna a fermarsi la serie di problemi tecnici che nell'ultimo anno ha messo in ginocchio ripetutamente e anche per intervalli di tempo cospicui le piattaforme che fanno capo al gruppo Facebook di Mark Zuckerberg. Questa volta a soffrire di inconvenienti è stato il social network fotografico Instagram, che a partire da poco dopo le 16 di oggi 30 ottobre ha iniziato a restituire ai suoi utenti degli errori sia in fase di accesso del sito che di consultazione dell'app, ma che a un'ora dai primi disservizi sembra essersi parzialmente ripreso.

Instagram down: dove è localizzato

A riportare il fatto sono stati da subito sia gli utenti rimasti vittima degli inconvenienti su Twitter — dove l'hashtag #instagramdown è entrato rapidamente tra le tendenze del giorno — sia il portale dedicato alle interruzioni di servizio online Downdetector.com. Secondo quest'ultimo, il problema ha colpito principalmente Europa e costa orientale degli Stati Uniti, ma è probabile che sia stato in realtà di natura anche più generalizzata: sulla popolosa costa occidentale del resto erano soltanto le 8 del mattino quando il social si è bloccato.

Gli errori di accesso non hanno lasciato molto spazio a interpretazioni: tentando di visitare il sito web gli utenti colpiti sono stati accolti da una generica schermata di errore con il logo di Facebook e un  testo in inglese che recitava "Qualcosa è andato storto. Stiamo lavorando sul problema per risolverlo il prima possibile", mentre dall'app l'unica comunicazione ricevuta era relativa all'impossibilità di aggiornare il feed di contenuti.

Problemi anche per Facebook e WhatsApp

Anche gli altri prodotti hanno avuto problemi simili nello stesso lasso di tempo: i contenuti sul social network blu di Mark Zuckerberg hanno faticato per diverso tempoa caricarsi, come se l'infrastruttura che li ospita fosse sotto sforzo, mentre le segnalazioni su Downdetector relativa a WhatsApp sono aumentate in pochi minuti. I disservizi potrebbero essere stati causati da un altro test calibrato male, come ha spiegato recentemente il fondatore Mark Zuckerberg ad alcuni suoi dipendenti nel ricostruire i precedenti incidenti subiti dalla piattaforma; per avere qualche conferma in merito non resta però che attendere una dichiarazione ufficiale del gruppo.