In un mondo social sempre più affollato di influencer, nessuno lo sarà più davvero. A rivelare ciò a cui la logica poteva far già intuire è l'ultimo rapporto di Mobile Marketer basato sui dati di InfluencerDB, che ha messo nero su bianco come il fenomeno delle personalità online capaci di catalizzare e dirigere l'attenzione di migliaia di follower sia giunto a un potenziale punto di svolta, almeno su Instagram.

Crolla l'engagement sui contenuti sponsorizzati

Sul social network del gruppo Facebook il tasso di coinvolgimento che i contenuti sponsorizzati sono in grado di esercitare sui follower è infatti crollato dal 4 al 2,4% in soli tre anni (a fare fede è il rapporto tra i like ricevuti e il numero dei follower del profilo che pubblica il contenuto), mentre in generale i post non sponsorizzati hanno fatto registrare un calo dal 4,5 all'1,9%. Gli utenti di Instagram sembrano dunque sempre più insensibili alle foto e ai video proposti sulla piattaforma: mettono meno like e similmente stanno smettendo di manifestare attenzione o interesse per i prodotti o i servizi nascosti in bella vista tra i contenuti proposti dagli influencer di ogni settore.

Meno impatto anche per i post degli influencer

Il tasso di coinvolgimento per i post degli influencer resta superiore a quello della media di Instagram, ma comunque in calo drastico: dalla cucina alla moda, passando per sport e lifestyle, non c'è personalità che non abbia sperimentato una diminuzione sostanziale del numero di like ricevuti in rapporto al proprio seguito di utenti. Anche il settore dei viaggi — tipicamente molto seguito e partecipato — ha mostrato tassi di coinvolgimento in calo dall'8% dell'anno scorso al 4,5% di quest'anno.

Le cose non sembrano andare allo stesso modo per tutti: secondo i dati di InfluencerDB i soggetti con un conteggio di follower maggiore esercitano minore influenza, mentre le personalità con meno di 5.000 seguaci riescono a mantenere con questi ultimi un rapporto più diretto che si traduce in un maggior numero di interazioni dei fan con i contenuti pubblicati. La tendenza generale però evidenzia un dato da non sottovalutare: una parte del pubblico di Instagram è sovrastimolata da un eccesso di vacanze paradisiache, esperienze di vita da sogno e prospettive di acquisto di ogni tipo, che alla lunga rischiano di inquinare l'esperienza d'uso del social fino a inibirla parzialmente.