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È dai primi anni di Facebook che di quando in quando torna a circolare la bufala sul messaggio che protegge i contenuti caricati sul social dall'utilizzo improprio da parte della società di Mark Zuckerberg, eppure sembrava che ultimamente fosse stata definitivamente sconfitta. Purtroppo non è così: a riportarlo per prime sono le testate statunitensi, da dove il fenomeno è tornato a originarsi — questa volta non più su Facebook ma su Instagram. Su molti account del social network fotografico ha iniziato infatti a diffondersi un lungo messaggio che — come quelli diventati virali anni fa — invita gli utenti copiarlo e reincollarlo sul loro profilo, per evitare che le foto contenute diventino "di proprietà" dei due social.

Cosa dice la bufala su Instagram

"Non dimenticate la scadenza di domani" recita il messaggio in inglese. "Tutto ciò che avete caricato sulla piattaforma diventerà pubblico da domani, anche i messaggi che sono stati cancellati e le foto che violano le regole". La comunicazione continua affermando che, semplicemente ripubblicandola sul proprio profilo, si impedisce a Instagram e Facebook di utilizzare questi contenuti in futuro. Gli elementi per riconoscere la bufala ci sono tutti. Nel messaggio si fa innanzitutto richiesta di massima diffusione e si cita una fantomatica notizia proveniente da un canale televisivo inventato ma dal nome plausibile come Channel 13; in più si alza la posta in gioco facendo riferimento non solo alle normali foto (che nella maggior parte dei casi sono già visibili a tutti), ma anche ai messaggi cancellati e alle immagini non ammesse, sperando di far leva sulla paura che improvvisamente messaggi e foto piccanti diventino di pubblico dominio.

Come stanno le cose in realtà

Accompagna il tutto una serie di formule legali a protezione dei contenuti pubblicati, che non hanno senso né valore ma che possono confondere le idee di chi ha poca dimestichezza con la materia e "nel dubbio" preferisce essere zelante. In realtà quel che dice Instagram in merito alla questione è contenuto nei termini del servizio che tutti accettano (spesso senza accorgersene) aprendo un nuovo profilo: il social non rivendica la proprietà dei contenuti caricati, ma ha solamente la licenza di utilizzarli. Per revocare qiesta licenza l'unica possibilità e cancellare i contenuti desiderati, mentre per quel che riguarda "messaggi eliminati e foto non ammesse", il problema non si pone neppure: fanno già parte dei contenuti cancellati.

Il problema è che a contribuire alla diffusione della bufala riemersa in questi giorni si sono messe decine di celebrità, che stanno condividendo il messaggio senza verificarne la veridicità e anzi dandogli con il proprio intervento addirittura una parvenza di credibilità agli occhi dei milioni di fan che li seguono. Potrebbe essere dunque solo questione di tempo prima che l'allarmante missiva venga ritradotta anche nella nostra lingua.