Gli anziani che utilizzano Internet ed i social network si sentono meno soli. E' il risultato di un'indagine condotta dal progetto Ages 2.0 (Activating and Guiding the Engagement of Seniors through social media – Incoraggiare e guidare la partecipazione degli anziani tramite i social media) realizzato in collaborazione tra l'University of Exeter in Gran Bretagna e l'agenzia regionale sanitaria delle Marche insieme con la Fondazione G. Brodolini. Per realizzare questo interessante progetto sono state formate alcune persone di età compresa tra i 60 ed i 95 anni residenti in case di riposo o abitazioni private. Ai campioni coinvolti è stato insegnato ad utilizzare il computer, leggere la posta elettronica, navigare su Internet ed utilizzare Facebook.

Attraverso la metodologia "Easy PC" gli anziani sono riusciti a connettersi ai social network ed insieme ad un team di esperti sono stati introdotti nel web 2.0. Alcuni assistenti sociali specializzati hanno seguito e studiato i loro progressi nelle relazioni sociali, l'alfabetizzazione informatica e la salute. Il quadro che ne esce fuori è ottimo, l'utilizzo di Internet e dei social network da parte degli anziani ha messo in evidenza che i soggetti coinvolti alla fine del progetto sono risultati più competenti nell'uso delle tecnologie che hanno utilizzato soprattutto per restare in contatto familiari ed amici. Come afferma il coordinatore inglese del progetto Thomas Morton: "È stato sorprendente vedere quanto le connessioni sociali siano importanti per la salute fisica e cognitiva; le persone socialmente isolate o che fanno esperienza di solitudine sono più vulnerabili a malattie e declino cognitivo".