La crisi aleggia in tutto il mondo ed in particolare in Italia dove gli italiani stanno cercando di "sopravvivere" alla più importante debacle che sta interessando qualsiasi tipi di settore. Il sentore che gli abitanti della penisola stiano soffrendo di tutto ciò arriva anche dai social network che per primi, forse, tendono a riportare proprio lo stato emotivo e non solo degli utenti. Su di essi si è soffermata un'importante ricerca  di Vincenzo Cosenza, presentata in occasione della conferenza State of The Net, che ha delineato l'uso dei maggiori strumenti di socializzazione online. 

La ricerca innanzitutto ha portato alla luce un fatto decisamente importante. Cresce in Italia l'utilizzo della rete internet, purtroppo meno rispetto alle crescite degli altri paesi europei e non solo, ma senza dubbio un importante incremento rispetto al passato è più che evidente.Coloro che hanno intrapreso la navigazione almeno una volta in un mese sono stati 28,9 milioni, 14,3 milioni nel giorno medio (+3,8%). Una rete al maschile, anche se le donne crescono di più. Oltretutto si evidenzia come gli stessi utenti siano affezionati ad alcuni siti web che vengono presi maggiormente di mira con certezza, mentre pochi sono le ricerche nuove per trovare in rete nuove piattaforme online. Accanto dunque a conferme come Facebook, Libero, YouTube, emerge anche Subito.it o la ricerca di un traduttore. Tra le parole invece durante lo scorso anno sono andate per la maggiore IMU mentre quest'anno le elezioni e Ruzzle.

I social network come Facebook e Twitter si confermano però i maggiori "luoghi virtuali" di incontro per gli utenti. I dati ufficiali parlano di 23 milioni di utenti attivi al mese, di cui 15 che collegati quotidianamente e 10 in mobilità. Ciò di cui si parla è però curioso visto che la maggior parte degli utenti tende ad aprire discussioni sulla televisione più di ogni altra cosa. Twitter perde leggermente terreno con 3,3 milioni di visitatori mensili da desktop, lasciando il secondo posto in classifica a Google+ che raggiunge i 3,8 milioni e LinkedIn con 3.5 milioni.

Se su Facebook gli utenti tendono a parlare di politica, televisione, radio e sport, su Twitter invece si è parlato più di Sanremo 2013, Elezioni 2013, Berlusconi, e Servizio pubblico, tra le altre cose. Ma proprio sul social network dei 140 caratteri si scopre che gli italiani posseggono oggi giorno un cattivo umore e solo due momenti dell'anno hanno interrotto tale situazione: Capodanno e San Valentino. Un'Italia dunque decisamente arrabbiata e depressa per la situazione di difficoltà mondiale e nazionale anche se nei social network preferiscono parlare di televisione o di sport.