Siamo alla chiusura dello show di Versace della Milano Fashion Week e, ad un certo punto, negli speaker della location viene riprodotta la voce di Donatella Versace, che esclama "Ok Google, mostrami le immagini del Jungle Dress". Sul maxischermo compaiono le foto dell'abito e, subito dopo, Donatella domanda ancora "Ora però mostrami il vero Jungle Dress". In pochi secondi compare – a sorpresa – Jennifer Lopez in carne ed ossa, che sfila sulla passerella con l'abito che, per gli appassionati di tecnologia, non è un abito normale.

L'abito che fece nascere Google Immagini

In realtà, l'abito indossato da Jennifer Lopez ha un'importanza storica non indifferente per il mondo della tecnologia e del web. Nel 2000 infatti, due anni dopo la nascita di Google (che fu fondata nel 1998), fu proprio l'abito della star newyorkese a consacrarne il successo e a far esplodere un trend di ricerche da record per quegli anni. Dopo aver visto Jennifer Lopes ai Grammy Awards indossare l'abito super scollato, tantissime persone si riversarono sul web per cercarne le fotografie, dando vita alla ricerca più grande mai effettuata su Google.

Ma ciò che la gente cercava non erano informazioni circa l'abito indossato dalla cantante e attrice, bensì le immagini con le quali si poteva vedere l'abito indossato specificatamente dalla Lopez. E fu proprio questo stranissimo trend a far venire l'idea ai fondatori dell'azienda di Mountain View di creare Google Immagini.

Certo, erano altri tempi. Tempi in cui era la realtà ad influenzare la tecnologia e non viceversa. E siamo ormai talmente abituati a vivere in una società altamente tecnologica, che immaginare che un abito possa aver dato vita ad una delle funzioni più utilizzate di Google, potrebbe sembrare una sciocchezza. Ma questa è la storia di Google Immagini e del Jungle Dress e, pensandoci, è una storia straordinaria.