Nel mondo degli esport i giocatori con un contratto da professionisti abbondano già in giovane età, ma il caso di Joseph Deen si può definire estremo: il ragazzo è già molto noto nell'ambito dello sparatutto online Fortnite, e in questi giorni è stato arruolato in una vera e propria squadra competitiva con un contratto grazie al quale si è assicurato già un bonus d'entrata da 33.000 dollari e una postazione da gioco del valore di altri 5.000. La sua particolarità, oltre all'abilità nelle arene virtuali di Fortnite, deriva dal fatto che Joseph ha solamente 8 anni.

A volerlo fortemente è stato il Team 33, una organizzazione statunitense dedita agli esport e attiva in molti titoli, con la quale il piccolo era già in rapporti da quando aveva appena 6 anni. Ai tempi Joseph — il cui nickname in gioco da ora sarà 33 Gosu — seguiva semplicemente degli allenamenti con gli altri giocatori della squadra; da oggi il ragazzo è ufficialmente il più giovane atleta di esport mai stato messo sotto contratto da un team professionistico.

Lui non potrebbe essere più contento: "È un sogno che si avvera! Mentre altre squadre non mi hanno mai preso sul serio per via della mia età, il Team 33 mi ha guidato in questo percorso concedendomi di allenarmi con loro giorno dopo giorno; oggi non potrei essere più felice di diventare un membro ufficiale del team". Proprio l'età del ragazzo non sta mancando di attirare critiche dall'esterno, piovute sia sull'organizzazione che ha deciso di coltivare il suo talento in ambito professionistico fin da così giovane, sia sulla famiglia che ha incoraggiato la passione del piccolo fino all'ambito competitivo.

La stessa classificazione di Fortnite del resto consiglia un'età di almeno 12 anni per avvicinarsi al gioco; se da una parte è vero che questi limiti vengono raramente seguiti alla lettera, d'altro canto Joseph aveva esattamente la metà degli anni quando ha intrapreso il suo percorso con il team che ora gli ha offerto denaro e una postazione da sogno per giocare con i suoi colori.