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Julian Assange dovrà rispondere alle accuse di stupro

Le autorità svedesi potrebbero presto chiedere a Julian Assange di rispondere alle accuse di stupro. L’incontro, se confermato, avverrà all’interno dell’ambasciata ecuadoregna di Londra, dove il fondatore di WikiLeaks si è rifugiato nel corso degli ultimi tre anni.
A cura di Marco Paretti
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Le autorità svedesi potrebbero presto chiedere a Julian Assange di rispondere alle accuse di stupro. L'incontro, se confermato, avverrà all'interno dell'ambasciata ecuadoregna di Londra, dove il fondatore di WikiLeaks si è rifugiato nel corso degli ultimi tre anni. Lo riporta la BBC, specificando che la Svezia e l'Ecuador hanno raggiunto un accordo bilaterale per consentire alle autorità di interrogare Assange in merito alle accuse di violenza sessuale. Il 43enne vive all'interno dell'ambasciata dell'Ecuador di Londra dal giugno del 2012 al fine di evitare l'estradizione in Svezia, che intende mandarlo a processo con le accuse di violenza sessuale. Assange ha sempre negato ogni addebito affermando che si tratta di una montatura per incastrarlo.

Le autorità svedesi stanno cercando di interrogare Assange dal 2010, quando due donne lo hanno accusato di stupro e molestie. Ad oggi, però, l'uomo non è stato formalmente accusato e ha sempre negato ogni coinvolgimento. A denunciare Assange erano state le sue due ex amanti, che avevano appreso l'una dall'altra di aver aver avuto rapporti sessuali non protetti con l'uomo. Per la legge svedese rifiutarsi di usare il preservativo durante un rapporto si configura come stupro. Nel 2012 si è rifugiato all'interno dell'ambasciata ecuadoregna per evitare l'estradizione in Svezia e, di conseguenza, negli Stati Uniti, dove dovrebbe rispondere delle sue azioni in merito alla pubblicazione di documenti governativi che ha dato via allo scandalo WikiLeaks.

Cecilia Riddselius del Ministero della Giustizia svedese ha spiegato che l'accordo rafforzerebbe la collaborazione tra l'Ecuador e la Svezia sui casi criminali, una decisione non strettamente legata al caso di Assange. "Essenzialmente si tratta di un accordo sull'assistenza legale in materia criminale" ha spiegato la Riddselius. "Quando sarà confermato, permetterà alle autorità svedesi di interrogare il signor Assange". Quest'ultimo dovrà rispondere solo delle accuse di stupro e non sarà tenuto a parlare dello scandalo WikiLeaks.

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Giornalista dal 2002 specializzato in nuove tecnologie, intrattenimento digitale e social media, con esperienze nella cronaca, nella produzione cinematografica e nella conduzione radiofonica. Caposervizio Innovazione di Fanpage.it.
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