29 Maggio 2015
17:47

Jump, la piattaforma per la realtà virtuale di Google

Durante la conferenza Google I/O 15, l’azienda di Mountain View ha annunciato Jump, un sistema per creare video a 360 gradi con i quali costruire esperienze immersive di realtà virtuale.
A cura di Marco Paretti

Durante la conferenza Google I/O 15, l'azienda di Mountain View ha annunciato Jump, un sistema per creare video a 360 gradi con i quali costruire esperienze immersive di realtà virtuale. Jump, creato in collaborazione con GoPro, non è solo un supporto per una moltitudine di telecamere, ma anche un vero e proprio ecosistema per dare vita a vari tipi di realtà virtuali in maniera relativamente semplice. Il sistema è costituito da tre parti differenti: il supporto per le 16 videocamere, il software che gestisce e assembra automaticamente i filmati ripresi dalle GoPro e un player video.

GoPro è in realtà il primo partner ad imbarcarsi in questa nuova avventura di Google: secondo lo stesso vice presidente della divisione prodotti, Clay Bavor, i videomaker saranno in grado di utilizzare vari tipi di camera adattando la piattaforma a seconda delle necessità. Quelli attualmente disponibili sono i progetti che consentono l'utilizzo di 16 GoPro: in questo caso Google ha già fatto tutto il lavoro e a noi basta assemblare il prodotto e cominciare ad utilizzarlo. A patto, ovviamente, di avere a disposizione 16 videocamere adatte. Jump, però, non è un prodotto dedicato tanto alla massa quanto a chi desidera creare esperienze video interattive usufruendo dello speciale software in grado di "assemblare" automaticamente tutti i video. Insomma, gli addetti del settore.

Questo software rappresenta uno degli elementi principali di Jump, perché grazie ad esso sarà possibile generare automaticamente scenari catturati da una moltitudine di GoPro, da navigare in seguito grazie alla realtà virtuale. La terza parte, il player, è YouTube. Semplicemente, Google renderà la realtà virtuale un'opzione all'interno della piattaforma di video online: per immergersi in queste esperienze basterà possedere l'app di YouTube, uno smartphone e un Cardboard, il visore di cartone di Google. Quella dell'azienda di Mountain View è una mossa interessante: i videomaker utilizzano già soluzioni simili, ma costruite in maniera amatoriale. L'arrivo di una piattaforma completa proposta da Google potrebbe rivelarsi una svolta nel panorama della realtà virtuale.

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