5 Maggio 2016
16:09

L’hacker Guccifer: “Ho letto facilmente le email della Clinton”

Il famoso hacker conosciuto con il nome Guccifer sarebbe entrato ripetutamente all’interno delle caselle di posta personali di Hillary Clinton. “Per me è stato facile, quindi può essere semplice per chiunque” ha spiegato l’uomo.
A cura di Marco Paretti

Il famoso hacker conosciuto con il nome Guccifer sarebbe entrato ripetutamente all'interno delle caselle di posta personali di Hillary Clinton. "Per me è stato facile, quindi può essere semplice per chiunque" ha spiegato l'uomo, il cui vero nome è Marcel Lebel Lazar, originario della Romania ma attualmente custodito presso una prigione della Virginia. Lo ha affermato durante un'intervista con Fox News tenuta dalla sua cella, dove è trattenuto fin dal suo arresto – e conseguente estradizione – avvenuto nel 2014.

Guccifer sarebbe entrato nei server della Clinton almeno due volte, senza però trovare contenuti interessanti. "Per me non era l'account personale della Clinton, ma una casella email utilizzata da lei e altre persone per comunicazioni politiche" ha spiegato l'hacker. L'accesso non autorizzato non è in ogni caso stato confermato né da Fox News né dalle autorità, che ora hanno in mano i server come parte delle investigazioni sullo scandalo nato nel 2015 proprio attorno alle caselle email della Clinton, il cui utilizzo potrebbe essere ritenuto non appropriato visto che al tempo ricopriva il ruolo di Segretario di Stato.

In risposta, un portavoce del candidato alle prossime presidenziali ha spiegato di non aver individuato "nessuna prova di un ingresso non autorizzato all'interno dei server". Guccifer, però, avrebbe spiegato di aver individuato il server della Clinton sfruttando la casella di un consulente, Sidney Blumenthal. Attraverso il suo account è riuscito a rintracciare l'indirizzo IP del server e individuare le porte da forzare. Una spiegazione blanda e decisamente poco dettagliata, ma che alcuni esperti trovano comunque plausibile. Anche perché, come sottolinea il The New York Times, Guccifer non è un hacker esperto in sicurezza informatica, ma solo un uomo molto intelligente, paziente e ostinato: molti dei suoi attacchi sono infatti il risultato di mesi passati ad indovinare le risposte di sicurezza per accedere agli account.

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