18 Maggio 2015
16:46

La causa di Kering ad Alibaba: “Incoraggia la vendita di prodotti contraffatti”

Alibaba, il noto portale asiatico di vendita online, dovrà fare i conti con un’accusa di vendita di prodotti con marchi contraffatti. È quanto affermato da Kering, azienda fondata da Francois Pinault che fa capo a realtà del campo della moda del calibro di Gucci e Yves Saint Laurent.
A cura di Marco Paretti

Alibaba, il noto portale asiatico di vendita online, dovrà fare i conti con un'accusa di vendita di prodotti con marchi contraffatti. È quanto affermato da Kering, azienda fondata da Francois Pinault che fa capo a realtà del campo della moda del calibro di Gucci e Yves Saint Laurent, i cui prodotti (contraffatti) sarebbero da tempo in vendita sul sito di e-commerce. Essendo quotata a Wall Street, la denuncia è stata depositata alla corte federale di Manhattan e prevede anche un'accusa per violazione delle leggi sul commercio e per attività di criminalità organizzata.

Una disputa che rischia di portarsi avanti per molto tempo, anche perché Alibaba – primo al mondo per cifre smosse – si è subito detto pronto a controbattere le, a suo dire, infondate accuse. Ciò che potrebbe portare a dei tempi dilatati è anche l'implicazione che avrebbe un giudizio affrettato sui rapporti tra la Cina e l'occidente. La questione in realtà è semplice e ricorda per certi aspetti quella che vediamo quotidianamente sulle nostre strade: prodotti cinesi caratterizzati da marchi contraffatti, delle imitazioni che si spacciano per oggetti di marca. E sono proprio questi ultimi ad aver dato molti grattacapi a Jack Ma, patron di Alibaba. Che, però, continua a mantenere una linea dura.

"Abbiamo alle spalle una forte storia che dimostra le nostre intenzioni" ha spiegato "sfortunatamente, il gruppo Kering ha scelto la strada di una dispendiosa azione legale invece di una cooperazione costruttiva. Crediamo che tale denuncia non abbia alcun fondamento e la contrasteremo con forza". Non che l'azione legale sia arrivata senza preavviso; una grossa fetta dei 60 mila venditori offre imitazioni e già lo scorso anno la stessa Kering aveva denunciato Alibaba di aver "consapevolmente reso possibile ad un esercito di falsari di vendere le loro merci illegali in tutto il mondo, USA compresi". Una denuncia poi ritirata con la speranza di poter intavolare una discussione costruttiva. Che, però, non è mai arrivata.

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