Milioni di cittadini cinesi non hanno potuto acquistare biglietti per l'aereo e il treno durante lo scorso anno perché il loro punteggio social era troppo basso. Lo riporta l'Associated Press facendo riferimento ad una norma annunciata proprio nel 2018 e incentrata su un punteggio social, cioè una classificazione che il governo cinese impone sui cittadini e che dipende da elementi come il pagamento delle tasse, l'attuazione di truffe, la pubblicazione di annunci finti o anche solo l'occupazione di più posti in treno. Se il punteggio scende troppo, agli utenti viene proibito l'acquisto di biglietti per viaggiare.

La normativa è stata lanciata lo scorso maggio e, secondo un rapporto del National Public Credit Information Center, i cittadini si sono visti rifiutare l'acquisto di biglietti aerei 17,5 milioni di volte e quello di biglietti del treno 5,5 milioni di volte. Il motivo? Il loro punteggio sociale era troppo basso, elemento attribuibile a diversi fattori, da quelli legati a comportamenti illeciti come l'evasione delle tasse a quelli in contrasto con la civile convivenza, come appunto l'occupazione di più posti all'interno dei treni. In breve, la Cina vuole colpire tutti i comportamenti che il governo considera negativi per la società.

I controlli all'acquisto dei biglietti per viaggiare vengono effettuati attraverso le impronte digitali e i documenti personali, richiesti ai checkpoint per entrare e uscire dalle città e per uscire dal paese. Entro il 2020 il governo cinese avrà un file su ogni cittadino che includerà dati sui suoi comportamenti in pubblico e, di conseguenza, il suo punteggio social. Infine, il governo ha implementato una lista nera pubblica dei cittadini che sono stati condannati in tribunale per qualsiasi crimine, limitando anche per loro l'acquisto di biglietti aerei o per il treno.