Un gruppo di fisici di Shangai sta costruendo quello che è stato definito "Station of Extreme Light" e che sarà operativo entro il 2023. Il suo obiettivo quello di creare un laser così potente da poter generare un impulso da 100 petawatt, cioè 100 milioni di miliardi di watt. In pratica, si tratta di una potenza pari a 10.000 volte quella di tutte le reti elettriche mondiali e di un'intensità 10 trilioni di volte quella della luce del sole. Il laser, peraltro, potrebbe essere indirizzato verso un punto estremamente preciso: solo tre micrometri, circa 2.000 volte più piccolo della punta di una matita.

Secondo Science, il laser sarebbe così potente da essere in grado di "strappare lo spazio" e creare un fenomeno dove gli elettroni vengono strappati dai positroni. "Sarebbe molto entusiasmante, perché significherebbe creare qualcosa dal nulla" ha spiegato Ruxin Li, uno dei fisici responsabili della ricerca. Il team di ricercatori ha già realizzato una versione meno potente chiamata Shanghai Superintense Ultrafast Laser, in grado di generare un impulso laser da 5,3 petawatt. Se il laser a piena potenza diventerà realtà, potrebbe fornire agli scienziati un nuovo modo di accelerare le particelle per le ricerche più avanzate.

Il team di ricercatori cinesi è considerato come quello che sta spianando la strada per il raggiungimento di un laser a 100 petawatt, ma non è l'unico al lavoro su questa tecnologia. Nel corso dei prossimi anni, dispositivi da 10 petawatt dovrebbero accendersi in Romania e Repubblica Ceca come parte della Extreme Light Infrastrutture europea. I fisici russi, invece, sono al lavoro su un laser da ben 180 petawatt conosciuto come l'Exawatt Center for Extreme Light Studies. I ricercatori giapponesi stanno invece studiando un dispositivo da 30 petawatt. I fisici statunitensi, infine, risultano ancora molto indietro nella ricerca in questo campo.