La controinformazione su Twitter: i (falsi) utenti pro Alemanno

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I disagi causati dalla #nevearoma, ieri, hanno provocato non poche polemiche anche su Twitter, dove i principali bersagli sono stati il sindaco, Gianni Alemanno, e il presidente della provincia, Nicola Zingaretti.

In due distinti articoli (qui e qui) @doonie e @Tommasolabate hanno segnalato uno strano caso: quello di alcuni tweet che, ieri mattina, ringraziavano Alemanno per la gestione dell’emergenza e criticavano Zigaretti per il caos in provincia. In questo documento, troverete i tweet segnatati ai due giornalisti da fonte rimasta anonima.
Ecco le diverse anomalie:
– 6 account su 7 seguono solo @AlemannoTW e @nzingaretti;
– gli account sono stati disattivati;
– i 9 tweet sono stati inviati nel giro di mezz’ora;
– tutti i tweet contengono lo stesso leitmotiv: “bravo Alemanno” “che caos in provincia, Zingaretti”.
Il caso è stato segnalato, con tutta probabilità, dallo staff di uno dei due esponenti politici: la prova evidente la troviamo nell’immagine in cui è visibile il “Ti segue” del profilo di @AlessandroFroma, che precede la schermata con i “following” ( in cui sono presenti solo Alemanno e Zingaretti).

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Come rivela @Tommasolabate, sono fondamentali i tweet inviati da @RomaCapitaleNW (quotidiano online vicino ad Alemanno), @AmbrogioCrespi (fratello dello spin doctor del sindaco, Luigi) e @HelenePacitto (collaboratrice di Ambrogio per la società Spin Web).
Seguono la stessa linea tracciata dagli account falsi e sono raccolti in questo Storify:

http://storify.com/fanpage/i-tweet-di

Gli account anomali sono stati disattivati, ma – grazie a un’applicazione disponibile online – è possibile rintracciare tutti i tweet inviati da @enricobroma @alessandrofroma @marcoatutti, @michelasotroppi, @lucagiquasi, @carlop1234, @salvogipochi.
Appare evidente che gli account siano stati creati per diffondere esclusivamente notizie legate alle iniziative del sindaco Alemanno, e, in particolar modo, contenuti pubblicati da Romacapitalenews e Clandestinoweb (dove peraltro Ambrogio Crespi ha postato la sua versione sulla vicenda). Gli stessi account che, ieri, sono stati utilizzati per fare controinformazione.

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