Michelle Bleimeyer (Credits: Michelle Bleimeyer, Buzzfeed)
in foto: Michelle Bleimeyer (Credits: Michelle Bleimeyer, Buzzfeed)

La pandemia di coronavirus sta mettendo a rischio il lavoro di milioni di individui e ha già costretto alla disoccupazione numerosi altri in tutto il mondo. Tra le fonti di sostentamento alternative che alcune persone stanno trovando per fare fronte all'emergenza occupazionale dettata dalla diffusione di Covid-19 c'è anche Onlyfans, sito web attivo ormai dal 2016 e dedicato principalmente alla pubblicazione di materiale a luci rosse realizzato autonomamente dai suoi membri. Lo ha raccontato la testata Buzzfeed, che ha raccolto le testimonianze di una categoria che in questi mesi è stata elogiata come eroica per aver contribuito a prendersi cura di milioni di persone in tutto il mondo, ma che in sostanza è lasciata poi in balia della crisi economica: quella delle infermiere.

Le storie raccontate nel reportage della testata sono simili per come sono iniziate: c'è chi, come Clara, ha perso temporaneamente il lavoro nell'ospedale universitario dopo una rotazione dello staff dovuto a una diagnosi di positività a Covid-19 all'interno della squadra della quale faceva parte; Michelle si occupava a domicilio di un piccolo paziente di 2 anni fino a quando i genitori non sono stati messi in smart working e hanno iniziato a occuparsi personalmente del figlio; Mia ha perso invece il lavoro presso una casa di riposo. Tutte sono venute a conoscenza dell'esistenza di Onlyfans per caso, e hanno poi deciso di utilizzare la piattaforma per pubblicare foto e video a pagamento per sostentarsi.

Il portale è nato nel 2016 come bacheca privata sulla quale poter postare materiale che gli interessati potevano visionare solo pagando una quota mensile all'autore. In pochi anni Onlyfans è stato adottato in massa dai e dalle sex worker, che ricevono denaro principalmente in due modi: grazie agli introiti mensili provenienti dai fan che si abbonano alla loro pagina, e attraverso i video a pagamento che possono realizzare e farsi pagare su richiesta. In alcuni casi l'attività su Onlyfans ha permesso a queste persone di abbandonare definitivamente le loro attività precedenti; nella maggior parte dei casi si tratta semplicemente di un sostegno aggiuntivo, che però per molti può fare la differenza.

Questo ragionamento hanno iniziato a farlo in molti. Con l'arrivo della pandemia del resto la popolarità di Onlyfans è aumentata in relazione al numero di persone bloccate in casa in cerca di distrazione e a quello di lavoratori e lavoratrici in cerca di introiti. Per alcune delle infermiere che hanno parlato con Buzzfeed si tratta di coprire spese fondamentali: "Nessuno mi paga l'affitto, l'assicurazione della macchina, la bolletta telefonica, il cibo per i gatti. Devo farlo io". Altre come Nikki ad esempio hanno deciso di pagarsi gli studi di infermieristica in questo modo, anziché richiedere un prestito come fanno la maggior parte degli studenti negli Stati Uniti ritrovandosi poi un debito colossale sulle spalle: lavorare davanti allo schermo — ha spiegato — è più comodo e pratico rispetto a farlo ad esempio con Uber, e le permette di concentrarsi per più tempo sullo studio.