Stando ad un aggiornamento pubblicato sul sito della polizia di New York il NYPD avrebbe ritirato migliaia di telecamere indossabili dopo che una ha preso fuoco mentre veniva usata da un agente. Secondo quanto riportato dal dipartimento di Polizia il caso vede coinvolto un poliziotto che il modello Vievu LE-5 durante un turno notturno nei pressi del distretto di Staten Island. Come riporta l’agente questa sarebbe letteralmente esplosa in fiamme:

Ha notato che … fuoriusciva del fumo e l'ha immediatamente rimossa. Dopo che è stato rimosso, il dispositivo è esploso. Non ci sono stati feriti.

Il difetto non riguarda tutte le fotocamere

Si ritiene che l’incidente sia dovuto ad un difetto della batteria all'interno della fotocamera. Come si sia verificato è ancora oggetto di indagine da parte della compagnia che produce questi dispositivi. Così il commissario della polizia James O'Neill ha incaricato tutti i suoi agenti di rimuovere preventivamente le telecamere, riportandole ai loro rispettivi comandi. Non sembra proprio un buon inizio, considerando il fatto che la dotazione delle fotocamere nelle divise dei poliziotti era stata annunciata con grande entusiasmo dal sindaco di New York de Blasio. Si prevede che possano fornire maggiore trasparenza sull'operato della Polizia, considerate le tensioni razziali ancora accese. É previsto che tutti gli agenti vengano dotati di telecamere del corpo entro la fine del 2019.

Le indagini della Axon sono ancora in corso

Non è detto che il difetto riguardi tutti i dispositivi, del resto ne sono state implementate 15.500 nel dipartimento di Polizia, di queste 2.990 sono le Vievu LE-5, ma al momento si è registrato solo un caso di malfunzionamento, tale da far prendere fuoco al dispositivo. La società che detiene i diritti sul dispositivo Vievu è la Axon, la stessa che produce i tanto controversi Taser, ed è considerata leader nel settore delle fotocamere per il corpo. Al momento il problema è ancora sotto indagine.