A volte un passo avanti tecnologico non va necessariamente accolto con acritico entusiasmo. È a questa saggia conclusione che è giunta la marina degli Stati Uniti, decidendo di rimuovere i pannelli touch screen dai sistemi di controllo dei cacciatorpedinieri della propria flotta per sostituirli con un sistema di guida classico e giudicato più sicuro da utilizzare in situazioni di potenziale rischio. Purtroppo la scelta non è maturata da sé in seno alle forze armate USA, ma solo al termine di lunghe investigazioni seguite a due diversi incidenti di speronamento, che mesi fa sono costati la vita a diverse persone.

Tra i risultati delle indagini — riferiti da Usni News — si fa riferimento al sistema di guida touch come a uno degli elementi che insieme all'inesperienza dell'equipaggio e rotte particolarmente trafficate ha causato i due episodi. In particolare sembra che in entrambi gli incidenti il sistema di controllo fosse stato impostato nella modalità manuale — un fatto che permette di controllare direttamente timone e propulsione ma che al tempo stesso permette a tutte le stazioni di pilotaggio presenti sulla nave di assumere lo stesso tipo di controllo. È esattamente quello che è successo ad agosto di due anni fa, quando la Uss John S. McCain si è scontrata con una petroliera al largo di Singapore: stando alle conclusioni degli investigatori, le stazioni di comando di poppa e di prua avrebbero tentato di manovrare la nave contemporaneamente, impartendole comandi diversi che ne hanno causato la perdita del controllo.

In questo caso un sistema meccanico tradizionale, provvisto di un sistema di risposta tattile ai comandi, avrebbe permesso ai timonieri delle due stazioni di capire che qualcun altro stava effettuando operazioni su timone e motore, e di prendere provvedimenti in tempo utile per evitare l'incidente. Il sistema di comando touch screen non ha potuto fare lo stesso, motivo per cui (almeno a bordo dei cacciatorpedinieri) sarà nuovamente sostituito da una variante meccanica a partire dal 2020.