praticamente invaso tutti i profili social della Dr.ssa, definendo i vaccini come "veleno" e accusando la pediatra di aver pubblicato quel video sotto pagamento, con lo scopo di promuovere le industrie farmaceutiche.

Tutto si può dire di TikTok, tranne che non arrivi dritta agli adolescenti e a milioni di persone. E, probabilmente, è questo il pensiero che ha spinto Nicole Baldwin, una pediatra che lavora nella periferia di Cincinnati, a pubblicare sul social cinese un video decisamente divertente, ma al contempo molto serio, nel quale ballando a tempo di "Cupido Shuffle", ha indicato tutte le malattie che possono essere prevenute con i vaccini. Un filmato che ha fatto il giro del mondo è che è stato concluso con la frase "I vaccini non causano l'autismo": in meno di 24 ore il video è diventato virale sia su TikTok che su Twitter, ma la pediatra è stata presa di mira da centinaia di migliaia di no-vax.

Il video pro-vaccini di TikTok e gli attacchi dei no-vax

"Ovviamente, come pediatra, so che i vaccini sono sicuri. E penso che nella società ci siano troppi malintesi a riguardo" – ha raccontato la pediatra al The Enquirer – "So che la comunità di TikTok è ricca di adolescenti e giovani adulti, quindi la mia speranza era di comunicare che i vaccini siano sicuri e diffondere il messaggio a un pubblico diverso da quello raggiungibile raggiunto su altri social network". E così la 42enne che vede i social media come un modo utile per diffondere informazioni importanti sulla salute pubblica, ha utilizzato il social cinese per mandare un messaggio ben chiaro e sottolineare come non esista alcun legame scientifico tra i vaccini e l'autismo.

 

Un messaggio importante, che non è stato preso di buon occhio dai membri della comunità dei no-vax che, convinti che i vaccini possano causare l'autismo nei bambini con focolai di morbillo, hanno praticamente invaso tutti i profili social della Dr.ssa, definendo i vaccini come "veleno" e accusando la pediatra di aver pubblicato quel video sotto pagamento, con lo scopo di promuovere le industrie farmaceutiche.

Ma non finisce qui. Oltre ad aver insultato pubblicamente la Dr.ssa Baldwin, le persone si sono poi riversate su Yelp e Google Review ed hanno iniziato a pubblicare recensioni negative con il tentativo di sabotare l'operato della pediatra e della clinica in cui lavora, per poi iniziare a telefonare alla sede e a molestare il personale.

"Penso che ad oggi le recensioni di Google e le recensioni di Yelp siano un punto di riferimento per molte persone" – ha raccontato la Baldwin a The Enquirer – “E penso che questo sia proprio questo l'obiettivo di queste persone: danneggiare il mio sostentamento e la mia reputazione, solo perché credo in qualcosa di diverso da loro. Ed è spaventoso".

La Bodlwin non è l'unica "vittima" dei no-vax

Nonostante si tratti di uno degli attacchi più grandi mai organizzati dalla comunità no-vax, in realtà quanto accaduto alla Dr.ssa Baldwin non è nulla di nuovo per la Shots Heard Round the World, un'organizzazione nata proprio con lo scopo di aiutare i professionisti a combattere gli attacchi a livello globale provenienti dal movimento anti-vaccino.

"Quanto vissuto dalla Baldwin è un problema globale" – ha raccontato il fondatore dell'organizzazione a The Enquirer. "Come si è potuto notare anche nel caso di Nicole, le persone che attaccano i professionisti pro-vaccino non sono solo della città in cui vive il professionista preso di mira, ma vengono da tutto il mondo. Ed un medico non ha il tempo di controllare tutte queste cose: è in questi casi che veniamo in soccorso noi".

Soccorso che ha avuto i suoi frutti: 11 persone si sono offerte volontariamente per monitorare le pagine della Dr.ssa e prevenite la diffusione di informazioni inesatte sui vaccini. In poco tempo sono stati bloccati oltre 5.000 account no-vax su Facebook, le telefonate all'ufficio della Boldwin sono limitate e, dopo un giorno, Google Recensioni ha rimosso tutte le recensioni fraudolente.

Senza dubbio una brutta esperienza per la pediatra di Cincinnati, che non smetterà di provare a diffondere il messaggio circa la sicurezza dei vaccini: "Arriveranno presto nuovi video su TikTok".