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Nei giorni scorsi l'FBI ha lanciato un vero e proprio allarme, a livello globale, che riguarda stavolta possibili attacchi, da parte di criminali informatici, ai danni dei bancomat, gli sportelli automatici bancari. La segnalazione è stata lanciata da "Krebs On Security", un blog molto conosciuto negli Usa gestito dal giornalista Brian Krebs. La minaccia consta nel fatto che hacker potrebbero violare i processori che sono alla base degli ATM e quindi svuotarli. La minaccia però è estesa anche alle carte di credito e agli sportelli bancari. L'allarme è di tipo "confidenziale" e l'FBI lo ha condiviso con le banche che conteneva questa affermazione: "L'FBI ha ottenuto una segnalazione non specificata che indica che cyber criminali stanno progettando di realizzare un sistema ‘cash out ATM' (Automated Teller Machine) nei prossimi giorni".

L'allarme è lanciato dall'FBI ma vale a livello globale, Italia compresa. Come riportato dal blog americano "Krebs On Security", l'agenzia governativa nei giorni scorsi ha lanciato un allarme a tutte le banche, un allarme che vale ancora oggi. In pratica, l'agenzia è entrata in possesso di alcune informazioni secondo le quali un gruppo di hacker, non specificato, starebbe per prendere di mira gli ATM, gli sportelli bancari automatici, attraverso lo schema "cash-out". È una modalità criminale che sfrutta gli exploit delle macchine, attraverso le quali gli hacker tenteranno di impossessarsi dei risparmi degli utenti. I malintenzionati punteranno ad ottenere alti privilegi accedendo al denaro in pochi minuti.

Attraverso un malware che infetta i processori, gli hacker potranno anche apporre dei limiti agli ATM e l'accesso ai saldi, in modo da prelevare più denaro possibile. Il rischio e l'allarme valgono per il prossimo fine settimana.

Nel 2016 vennero prelevati 2,4 milioni di dollari da una piccola banca in Virginia, dopo che gli hacker violarono il sistema, ritirando il denaro dagli ATM con due prelievi separati a distanza di giorni. Il rischio, secondo quanto riferiva l'FBI, riguarda tutte le banche, in particolare le medio-piccole. È un rischio, sostiene ancora il bureau, che crescerà nel futuro. Come contromisure di sicurezza, le banche dovrebbero chiedere agli utenti password forti e consentire l'autenticazione a due fattori tramite un token fisico.