L'app Immuni è finalmente online. Dopo mesi di anticipazione, settimane di sviluppo e giorni di attesa, uno degli strumenti più importanti per il contenimento delle nuove potenziali ondate di coronavirus è finalmente disponibile per il download su smartphone. Di Immuni è già stato detto tutto: da chi ha sviluppato l'app a quali saranno le garanzie per la privacy di chi la scaricherà, fino a come funzionerà a grandi linee. Da pochi minuti però il software è disponibile sia per gli smartphone Android sia per gli iPhone e si appresta al suo primo banco di prova

Dove e come si scarica Immuni

Immuni è stata pubblicata negli store digitali di Android e iOS, ovvero il Play Store di Google e l'App Store di Apple. Nelle due vetrine virtuali si trovano i collegamenti che scaricano e installano in automatico e gratuitamente l'app. Dopo il download e l'installazione il software si troverà in attesa nella schermata iniziale del telefono o in quella delle app.

Chi può utilizzare Immuni

Come anticipato dal viceministro Sileri pochi giorni fa, l'app per il momento è ancora in fase beta, ovvero preliminare. Il codice insomma è completo, ma gli sviluppatori devono ancora affinarne il funzionamento per renderlo compatibile con gli svariati milioni di smartphone che utilizzeranno la piattaforma in contemporanea. Per questo motivo è stata istituita una sperimentazione che coinvolgerà inizialmente solo quattro regioni — ovvero Puglia, Marche, Abruzzo e Liguria (che però si è sfilata all'ultimo dalla partecipazione).

Gli abitanti di queste regioni potranno installare e utilizzare Immuni già a partire dalle prossime ore, mentre i cittadini delle altre regioni dovranno attendere. L'app si potrà ugualmente scaricare da tutta Italia recandosi su App Store e Play Store, ma al di fuori delle regioni interessate le sue funzioni di contact tracing non funzioneranno.

Come funziona Immuni

Come anticipato già da settimane, l'app non non utilizza il GPS né altre funzioni che possano mettere a repentaglio la privacy degli utenti. Per tracciare i contatti dei potenziali nuovi contagiati sfrutta un intelligente sistema fatto di codici generati casualmente dagli smartphone, scambiati tra tutti i dispositivi attraverso connessioni Bluetooth a risparmio energetico.

Immuni si occupa di tutto in automatico, lasciando il compito di interagire con l'app solamente in due scenari. Nel caso di contatto prolungato con un caso rilevato come positivo, gli utenti ricevono una notifica dall'app che li avvisa del rischio; nel caso sviluppino sintomi o siano rilevati positivi dal sistema sanitario, gli utenti possono invece decidere di tenere un diario della malattia all'interno dell'app, allertando così i loro contatti in modo completamente anonimo.

Quando sarà disponibile per tutti

Stando a quanto anticipato dal viceministro Sileri pochi giorni fa, il periodo di rodaggio di Immuni dovrebbe durare solamente pochi giorni. Salvo imprevisti, le funzionalità avanzate dell'app dovrebbero essere rese disponibili per tutti entro la prima decade di giugno. Gli sviluppatori potrebbero comunque trovarsi di fronte a problemi di carico dei server o di impostazioni errate nell'infrastruttura, e per correggerli potrebbero impiegare più tempo di quanto preventivato; in tal caso la disponibilità per tutti potrebbe tardare ancora di qualche giorno.