Continua a crescere stabilmente il numero di download di Immuni, l'app per il tracciamento dei nuovi contagi da coronavirus. A partire dalla metà di settembre le nuove installazioni del software hanno iniziato a crescere con un ritmo maggiore di quanto il periodo estivo potesse far prevedere, e nella giornata di ieri hanno raggiunto e superato quota 9 milioni. Il traguardo raggiunto è stato festeggiato da un tweet dei gestori dell'app, secondo i quali per la precisione l'app Immuni ha superato i 9,1 milioni di download.

Il sistema di tracciamento nostrano inoltre ha appena iniziato a funzionare anche all'estero: come anticipato già giorni fa, l'Italia ha siglato un accordo con altri Paesi europei per fare in modo che l'app possa funzionare integrandosi con i loro sistemi di tracciamento. In questo modo gli utenti italiani che si recano all'estero potranno sapere se sono venuti in contatto con un positivo locale, a patto che quest'ultimo abbia installato e stia utilizzando l'app sviluppata per conto del suo governo. Per il momento il sistema di interscambio funziona solamente in Germania e in Irlanda, ma presto il numero dei Paesi coinvolti dovrebbe aumentare.

Nell'ultimo decreto del presidente del consiglio dei ministri è stato inserito inoltre l'obbligo per gli operatori sanitari di inserire i codici dettati loro dai pazienti risultati positivi, un passaggio fondamentale per il funzionamento del sistema di tracciamento che però nelle settimane scorse non sempre è stato seguito; la mossa dovrebbe scongiurare intoppi imprevisti nel tracciamento digitale delle nuove infezioni, ma a questo punto della pandemia i problemi del tracciamento iniziano a risiedere ancora una volta nella capacità di effettuare tamponi tempestivi a tutti coloro che saranno allertati dall'app e decideranno di sottoporsi alla misura diagnostica.