Si può fare beneficenza giocando ai videogiochi? Sembra un'idea impossibile e inconciliabile, eppure Gamindo l'ha resa reale. Si tratta di un'app gratuita, scaricabile sia da App Store per iOS che dal Play Store per Android, che contiene diversi minigiochi. Dal pong al running game, per poi arrivare ai classici puzzle-game: il catalogo videoludico proposto dall'app non solo è vario e sfizioso, ma consente di dare il proprio contributo per salvaguardare il mondo, concretamente. Superando infatti le diverse sfide richieste dai vari mini-giochi, si ottengono delle gemme che, una volta convertite in denaro, possono essere date in beneficenza a diversi enti. Tutto effettuabile tramite l'app.

Tra i vari enti presenti vi sono WWF, Emergency, AIRC, Ocean Cleanup e molti altri. Tra l'altro, molti dei titoli proposti sono sponsorizzati da brand specifici: da qui l'incursione di alcune brevi pubblicità, che però dimostrano la sinergia tra le diverse aziende per promuovere la beneficenza e la salvaguarda del mondo. Gamindo, inoltre, punta anche al coinvolgimento tra gli utenti: molti dei mini-giochi possono essere fruiti da più giocatori, così da vivere sfide avvincenti e ottenere un posto di rilievo nella classifica, consultabile sempre dall'app.

L'idea di Gamindo dimostra la diffusione di un fenomeno come la Gamification, presente anche in Italia, che implica l'uso di meccaniche videoludiche per ottenere obiettivi estranei al videogioco. In questo caso si punta al senso di sfida del giocatori e tra i giocatori per incoraggiare la beneficenza verso valori necessari per la salvaguardia del mondo. Altro dettaglio importante è che Gamindo è un'app tutta italiana. Sviluppata da Ofree Srl, azienda con sede a Treviso diretta da Nicolò Santin e da Matteo Albrizio, l'app ha ottenuto diversi riconoscimenti per la sua innovativa struttura che unisce l'utile al dilettevole: Gamindo è infatti stata premiata alla Milano Startup Weekend, allo Startuppato di Torino. A ciò si aggiunge anche il primo posto al Premio Nazionale Innovazione ICT e al Seal of Excellence organizzato dalla Commissione Europea.