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Smartphone e tablet fanno ormai parte della quotidianità di quasi tutti, eppure i loro effetti sui più giovani vanno ancora indagati appieno, e per questo può essere avventato lasciare bambini e infanti davanti agli schermi interattivi per troppo tempo. L'ultimo allarme arriva dalla Finlandia, dove una ricerca del Finnish Institute for Health and Welfare di Helsinki ha affermato che lasciare i bambini in età prescolare davanti agli schermi per più di un'ora al giorno potrebbe avere effetti sullo sviluppo delle loro capacità di socializzazione.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista specializzata British Medical Journal con il titolo di High-dose electronic media use in five-year-olds and its association with their psychosocial symptoms: a cohort study, e le sue conclusioni si basano sull'assunto che il tempo dedicato a smartphone e tablet venga sottratto ad altre attività che fino ad oggi hanno contribuito a predisporre i bambini alla socialità per come la conosciamo oggi. Secondo i ricercatori, prestare troppa attenzione a uno schermo che elargisce stimoli in modo passivo anziché leggere e giocare con i familiari e gli altri ragazzi potrebbe avere anche altri effetti collaterali oltre a una ridotta capacità di socializzare e stringere amicizie: nello studio vengono elencati potenziali problemi di comportamento come iperattività e bassa capacità di concentrazione.

Lo studio in realtà non ha stabilito legami di causa-effetto tra i due fenomeni, e si è limitato a evidenziare la correlazione presente tra i due. Svoltosi tra il 2011 e il 2017, ha seguito 699 bambini dai 18 mesi ai 5 anni prendendo in considerazione nel corso degli anni la quantità di tempo passata in media ogni giorno davanti allo schermo di un dispositivo elettronico da ciascuno. Oltre alle conclusioni raggiunte circa l'utilizzo degli schermi elettronici in giovane età, i ricercatori hanno notato che con la crescita il numero di minuti di utilizzo ogni giorno arriva a raddoppiare: si parte da circa mezz'ora al giorno all'età di 18 mesi per arrivare a quasi due ore in media all'età di 5 anni.

Osservazioni del genere non sono dissimili da quelle già fatte per altri mezzi come quello televisivo; il problema di smartphone e tablet è la loro pervasività e portatilità, che li rende contemporaneamente un oggetto del desiderio per i bambini e uno strumento di intrattenimento fin troppo comodo da sfruttare per i genitori.