Non è semplicemente una macchina né soltanto un velivolo, ma entrambe le cose: si chiama PAL-V, ed è un'auto volante che dopo anni di progettazione è finalmente entrata in produzione. Del mezzo di locomozione ibrido effettivamente si parla da tempo, tanto che l'azienda che lo realizza ha iniziato a metterlo in vendita totalizzando 70 preordini finora, ma stando alle parole dei produttori il 2021 sarà l'anno in cui effettivamente il veicolo potrà essere pilotato dai primi acquirenti.

PAL-V è l'acronimo di Personal Air and Land Vehicle, ovvero veicolo personale da aria e terra, e come suggerisce il nome è pensato per muoversi agilmente in entrambe le condizioni. A metà strada tra un aereo che può sfrecciare sull'asfalto come un'automobile e un veicolo che può solcare i cieli, il gadget si basa volutamente su tecnologie di provata efficacia e sicurezza: anziché optare per motori a reazione o configurazioni tipiche dei droni, i produttori hanno infatti deciso di puntare su sistemi conformi alle normative già in vigore in tutto il mondo sui mezzi aerei.

Le caratteristiche

PAL-V si presenta come un a bizzarra capsula su tre ruote a due posti dalla cabina affusolata e dotata di due eliche: la prima è posteriore e contribuisce a fornire accelerazione aerea al mezzo, mentre la seconda, posizionata sul tettuccio, è retrattile e passiva. Il mezzo infatti non è un elicottero, ma un autogiro: l'elica superiore gira solo grazie alla corrente d'aria che la investe, salvo in fase di decollo durante la quale prende in prestito parte della potenza del motore per dare spinta verticale. A terra il veicolo si controlla invece in modo simile a una motocicletta, ovvero per inclinazione, ma con una differenza sostanziale: i controlli sono affidati infatti a una cloche di comando che serve anche a manovrare il velivolo in aria.

Per decollare PAL-V ha bisogno di 160 metri per prendere velocità, mentre per l'atterraggio ne bastano 30. Alimentato con normale benzina, il mezzo tocca la velocità di 320 chilometri orari in aria e di 160 a terra; vanta dai 400 ai 500 chilometri di autonomia in volo e può raggiungere i 3500 metri di altezza.

Purtroppo il veicolo è destinato a rimanere decisamente esclusivo, per almeno due motivi. Il primo è il prezzo: nella versione Liberty Pioneer — la prima che vedrà la luce, in edizione limitata — il produttore chiede 500000 euro; la più economica versione Liberty Sport ne costerà invece 299000 priva di optional. Il secondo sono i permessi che occorrono per pilotarlo, che oltre alla normale patente di guida includono anche la licenza di pilota.